Il Venezia è di nuovo in Serie A. Dopo soli 11 mesi dalla retrocessione, la perla della laguna riscende in campo tra i grandi, con la casacca arancioneroverde che torna a brillare nella massima serie.
È la terza promozione in cinque anni, la quarta per il tecnico Giovanni Stroppa, che consacra i lagunari come nuova realtà di lungo corso tra Serie B e Serie A.
Il ritorno con un turno d’anticipo
La promozione diventa matematica alla 37ª giornata di Serie B, grazie al pareggio 2‑2 sul campo dello Spezia, firmato da Yeboah e Sagrado, e alla contemporanea sconfitta all’ultimo minuto del Monza sul campo del Mantova. Il Venezia, primo in classifica con 79 punti, 23 vittorie e appena 4 sconfitte, domina la stagione e si qualifica direttamente, lasciando Monza e Frosinone incrociate per il secondo posto e il duello playoff.
Stroppa, “formattatore” di promozioni
Per Stroppa è la quarta corsa promozione in altrettante squadre diverse negli ultimi sei anni: dopo Crotone, Monza e Cremonese, ora il Venezia.
Ancora una volta il tecnico costruisce un gruppo equilibrato, capace di alternare solidità difensiva e spinta offensiva, e di restare avanti nelle teste‑a‑testa contro Monza e Frosinone. Nella storia recente del calcio italiano, pochi allenatori hanno saputo replicare un profilo così “da ascensore” tra le categorie.
Cosa cambia per il club e la città?
Il rientro in Serie A segna un’altra accelerazione per il progetto veneziano, oggi tra i club più dinamici del panorama italiano: dal “ritorno” in B al salto di categoria, in pochi anni, senza passaggi traumatici in Serie C.
In città, da Mestre alla laguna, la festa si trasforma subito in discussione su rafforzamento di rosa, budget, obiettivi di salvezza e, soprattutto, sulla capacità di mantenere l’identità di squadra “furba, aggressiva e competitiva” che ha portato alla promozione.
Il quadro di Frosinone e Monza
Intanto, alle spalle del Venezia, il podio di Serie B resta a due piazze: Monza e Frosinone si giocano il secondo posto diretto, con il club lombardo ancora in corsa per il ritorno immediato dopo la retrocessione dell’anno scorso, mentre i ciociari cercano la seconda promozione in tre stagioni.
La corsa termina, però, con la certezza che il Venezia è il primo a festeggiare, aprendo la sessione di mercato da squadra di Serie A e chiudendo un cerchio che in pochi anni ha trasformato i lagunari in una vera e propria “fabbrica di ritorni”
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