Chi si rade regolarmente conosce bene quel fastidioso rossore che compare sul viso dopo la rasatura.
A volte non si tratta solo di irritazione passeggera: potrebbe essere follicolite da barba, un problema piuttosto comune che nasce quando i follicoli piliferi si infiammano.
La buona notizia? Con le giuste accortezze è possibile prevenirla e, quando si presenta, risolverla efficacemente.
Perché viene la follicolite da barba?
I follicoli piliferi possono infiammarsi per diversi motivi. Spesso la colpa è dello Staphylococcus aureus, un batterio che trova terreno fertile sulla pelle non ben pulita. Ma non è l’unico responsabile: anche una tecnica di rasatura sbagliata gioca un ruolo importante. Passare il rasoio contropelo, usare lame consumate o poco pulite, sono tutte abitudini che traumatizzano la pelle.
C’è poi chi è più predisposto di altri. Se sudi molto, indossi vestiti che sfregano continuamente sulla pelle, o hai condizioni come diabete o un sistema immunitario più debole, le probabilità di sviluppare follicolite aumentano. Il corpo fa più fatica a difendersi e i batteri ne approfittano.
Come riconoscere la follicolite da barba (e non confonderla) ?
La follicolite si manifesta con arrossamenti, gonfiore, prurito e quelle caratteristiche pustoline giallastre intorno ai peli. Fin qui sembra tutto chiaro, ma c’è un’insidia: esiste anche la pseudofollicolite, che assomiglia molto ma ha un’origine diversa.
La pseudofollicolite non è causata da un’infezione. Succede quando i peli, soprattutto se ricci o duri, dopo essere stati tagliati rientrano nella pelle invece di crescere verso l’esterno. Il risultato visivo è simile, ma il trattamento cambia completamente. Nel primo caso servono antibiotici, nel secondo basta modificare il modo in cui ci si rade e usare prodotti che calmino l’infiammazione.
Cosa fare quando si presenta la follicolite da barba?
Nelle situazioni più leggere, una buona igiene quotidiana può bastare. Detergenti delicati o con proprietà antisettiche, come quelli contenenti acido borico, aiutano a tenere sotto controllo la situazione. Se però c’è un’infezione batterica vera e propria, serve l’intervento del dermatologo, che probabilmente prescriverà antibiotici da applicare direttamente sulla zona colpita – mupirocina e clindamicina sono tra i più utilizzati. Nei casi più ostinati, potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica per bocca, come la doxiciclina.
Per alleviare prurito e arrossamento, esistono creme al cortisone o prodotti specifici come quelli della linea Eucerin AtopiControl. Chi preferisce rimedi più naturali può provare con aloe vera, olio di tea tree o maschere all’argilla: hanno tutti proprietà calmanti e antibatteriche che possono dare sollievo.
Come sempre, prevenire è meglio che curare
La vera chiave sta nella prevenzione, e questa passa soprattutto da una rasatura fatta bene. Prima di tutto, prepara la pelle bagnandola con acqua tiepida – questo ammorbidisce i peli. Usa una buona crema da barba o un prodotto emolliente, poi radi sempre seguendo la direzione naturale di crescita del pelo. Mai premere troppo: lascia che sia la lama a fare il lavoro.
Le lame vanno cambiate regolarmente e tenute pulite. La rasatura a secco? Dimenticala. Dopo esserti raso, risciacqua bene il viso e applica un gel o una crema lenitiva che aiuti la pelle a riprendersi.
Se il problema continua a ripresentarsi, vale la pena considerare alternative: un rasoio elettrico stressa meno la pelle, e per chi cerca soluzioni più definitive, la depilazione laser può ridurre drasticamente le recidive.
E poi c’è l’importanza di quello che mangi…
Può sembrare strano, ma anche l’alimentazione influisce sulla salute della pelle. Certi cibi possono peggiorare l’infiammazione: meglio andarci piano con gli zuccheri raffinati, i latticini e gli snack confezionati. Un’alimentazione equilibrata, povera di cibi ad alto indice glicemico, aiuta la pelle a mantenersi più sana.
E non dimenticare le basi: bevi abbastanza acqua, scegli vestiti comodi che lascino respirare la pelle, e cerca di gestire lo stress. Sono tutti piccoli accorgimenti che, messi insieme, fanno davvero la differenza.
