Il Comitato Speciale Agricoltura (Csa) ha approvato il cosiddetto Pacchetto Vino, considerato un passo rilevante per sostenere e rafforzare il settore vitivinicolo italiano.
La decisione è stata commentata dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha definito l’accordo raggiunto un risultato importante per l’intera filiera.
Secondo il ministro, l’approvazione del Pacchetto Vino rappresenta un passo storico, anche perché per la prima volta si è riunito un tavolo rappresentativo di tutte le componenti del settore.
Questo nuovo quadro offre, secondo Lollobrigida, maggiore forza alle eccellenze italiane e migliori condizioni per competere sui mercati nazionali e internazionali.
Tra le principali novità introdotte dal pacchetto ci sono misure di promozione del vino nei Paesi terzi, che potranno ora estendersi fino a 9 anni.
Questa estensione mira a dare stabilità e continuità alle attività di marketing e valorizzazione delle produzioni italiane nei mercati esteri, tradizionalmente strategici per il Made in Italy.
Il pacchetto include anche semplificazioni normative sull’etichettatura, con l’introduzione di simboli o pittogrammi che facilitano l’interpretazione del contenuto dei QR code sulle bottiglie.
Queste modifiche rispondono alle richieste della filiera di rendere più trasparente la comunicazione verso i consumatori e ridurre gli ostacoli burocratici.
Un altro elemento rilevante riguarda le misure di prevenzione delle fitopatie, con un contributo previsto fino al 100% per interventi mirati. Viene inoltre introdotta la dicitura “zero alcohol” per prodotti con titolo alcolometrico fino allo 0,5% e la dicitura “alcohol reduced” per vini che hanno un contenuto alcolico compreso tra lo 0,5% e il 30% del titolo minimo previsto per la categoria di appartenenza
Il pacchetto prevede anche strumenti di gestione delle crisi, come la distillazione, la vendemmia verde e l’estirpo dei vigneti, finanziabili con fondi nazionali. Queste misure intendono offrire strumenti di stabilità al settore in caso di difficoltà legate a variazioni climatiche, fluttuazioni di mercato o altre criticità operative.
L’iter legislativo prevede ora il voto del Parlamento europeo e del Consiglio, atteso per febbraio 2026, che sarà decisivo per l’adozione definitiva delle misure.
In attesa di quell’ultimo passaggio, il Pacchetto Vino viene accolto con favore da diversi operatori della filiera come un elemento di valorizzazione del Made in Italy e di rafforzamento della competitività sui mercati globali.
Fonte di Redazione: ANSA.it
