Venerdì 13, la vera storia dietro la superstizione.

Quando la storia medievale incontra la leggenda moderna

Quante volte vi è capitato di sentire qualcuno lamentarsi dell’arrivo di un venerdì 13?

La superstizione è così radicata nella cultura popolare che Hollywood ci ha costruito sopra un’intera saga horror. Eppure, la storia che molti credono di conoscere – quella del venerdì 13 ottobre 1307 e dell’arresto dei Templari – non è esattamente ciò che sembra.

Il mito templare

La narrazione è affascinante: venerdì 13 ottobre 1307, re Filippo IV di Francia ordina l’arresto simultaneo di centinaia di Cavalieri Templari in tutto il regno. Da quel giorno funesto, secondo la leggenda, il venerdì 13 sarebbe diventato sinonimo di sfortuna in tutto il mondo occidentale.

C’è solo un problema: questa connessione è storicamente infondata.

Cosa accadde davvero nel 1307?

Gli arresti dei Templari avvennero effettivamente quel giorno, ed è vero che segnarono l’inizio della fine per uno degli ordini cavallereschi più potenti del Medioevo. Filippo IV, profondamente indebitato con l’Ordine, orchestrò una campagna di accuse – eresie, riti blasfemi, corruzione – che portò alla dissoluzione dei Templari e al rogo del loro Gran Maestro Jacques de Molay nel 1314.

Ma i contemporanei di quegli eventi non registrarono alcuna particolare attenzione al fatto che fosse un venerdì 13. Nessun cronista medievale menziona quella combinazione come particolarmente infausta. Né i francesi né altri europei dell’epoca sembravano considerare quel giorno della settimana e quella data come un cattivo presagio.

Le vere origini della superstizione

La paura del venerdì 13 è in realtà un fenomeno sorprendentemente moderno, nato dalla fusione di due superstizioni separate:

La triscaidecafobia (paura del numero 13) ha radici più antiche, probabilmente legate al fatto che il 13 rompe la simmetria del 12 (12 mesi, 12 apostoli, 12 tribù di Israele). In alcune culture nordiche, il numero 13 era già considerato sfortunato nel XIX secolo.

Il venerdì, come giorno infausto, ha invece origini cristiane: era il giorno della crocifissione di Gesù. Nel mondo anglosassone, in particolare, il venerdì era tradizionalmente considerato un giorno inadatto per iniziare nuove imprese.

La fusione di queste due superstizioni in “venerdì 13” come data particolarmente nefasta sembra essere un’invenzione del XIX e XX secolo, consolidata soprattutto negli Stati Uniti.

Il ruolo della letteratura pop

Il vero responsabile della diffusione moderna della superstizione potrebbe essere un romanzo: “Venerdì 13” (Friday, the Thirteenth) di Thomas William Lawson, pubblicato nel 1907. Il libro racconta di un finanziere che sceglie deliberatamente un venerdì 13 per provocare il crollo della borsa.

Solo successivamente, scrittori e appassionati di esoterismo iniziarono a collegare retroattivamente la superstizione agli eventi del 1307, creando una narrativa che sembrava dare “dignità storica” a una paura altrimenti inspiegabile.

Il paradosso della superstizione

Oggi la fobia del venerdì 13 ha persino un nome scientifico: paraskevidekatriafobia (dal greco paraskevi, venerdì, e dekatria, tredici). Negli Stati Uniti si stima che questa superstizione costi all’economia tra 800 e 900 milioni di dollari ogni venerdì 13, a causa di voli cancellati, appuntamenti rimandati e transazioni commerciali posticipate.

Eppure non esistono prove statistiche che i venerdì 13 siano realmente più sfortunati di qualsiasi altro giorno. Gli studi condotti sugli incidenti stradali, gli infortuni sul lavoro e altri eventi negativi non mostrano alcun picco significativo in queste date.

Una riflessione finale

La storia del venerdì 13 ci insegna qualcosa di importante sul modo in cui le superstizioni si formano e si perpetuano: spesso non hanno bisogno di fondamenti storici reali, ma solo di una narrazione convincente che si ripete abbastanza a lungo da diventare “verità popolare”.

I Templari furono effettivamente vittime di un’ingiustizia storica, ma non hanno nulla a che fare con le vostre ansie quando il calendario segna venerdì 13. Quella è un’invenzione molto più recente, nata dall’incontro tra vecchie superstizioni e moderna cultura pop.

Quindi, la prossima volta che arriva un venerdì 13, potete affrontarlo con serenità: la storia medievale non ha nulla da dire sulla vostra giornata. E se qualcosa va storto, beh, può capitare qualsiasi giorno della settimana.



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