Il bollo auto 2026 in Italia è una tassa regionale di possesso annuale, con scadenze legate alla data di immatricolazione del veicolo e tariffe variabili per KW, Euro e regione.
Le regole prevedono esenzioni e riduzioni per categorie specifiche, mentre gli errori si contestano formalmente presso l’ente emittente.
Scadenze 2026
Le scadenze dipendono dalla scadenza precedente e dal tipo di veicolo, con pagamenti via PagoPA.
- 2 febbraio 2026: vetture >35 KW con scadenza dicembre 2025, auto storiche.
- 1° giugno 2026: vetture >35 KW con scadenza aprile 2026.
- 30 settembre 2026: vetture >35 KW con scadenza agosto 2026.
Per prime immatricolazioni, pagamento entro il mese di immatricolazione (o successivo negli ultimi 10 giorni).
Chi non paga
Non pagano chi ha esenzione totale: contribuenti con reddito annuo ≤8.000€ (su domanda con CU o dichiarazione redditi), veicoli storici >30 anni, enti del Terzo Settore.
Anche disabili Legge 104 (grave handicap, non vedenti, sordi; un veicolo per beneficiario, domanda regionale entro 90 giorni).
Riduzioni
Riduzioni per auto elettriche/ibride (esenzione 5 anni da immatricolazione ≥2022, permanente in Lombardia/Piemonte; Campania/Valle d’Aosta 8 anni).
GPL/metano: -75%; domiciliazione bancaria: -10% Campania/Lazio, -15% Lombardia.
Superbollo (>185 KW) ridotto per età veicolo (60% dopo 5 anni).
Contestare errori
In caso di avviso errato (es. pagamento già effettuato), contatta l’ente emittente (Regione/ACI) fornendo prove.
Invia contestazione formale via PEC, raccomandata A/R o portale online entro 60 giorni; usa autotutela o ricorso se rigettato; consulta CAF/esperto.
Verifica sul sito ACI o app per stato pagamenti.



