“La speranza è nella bellezza, e la bellezza è nel Fatto in Italia”. Il claim della terza stagione di A Biz Story – Focus on: Fatto in Italia ci accompagna in un viaggio nel cuore pulsante dell’artigianato d’eccellenza. Ospite del terzo episodio, ai microfoni di Giovanni Luca Lettieri, ideatore ed host del podcast, il camiciaio napoletano Andrea Cammarota racconta la sua visione del su misura contemporaneo, tra ossessione per il dettaglio, comunicazione digital e il ritorno dei giovani in bottega.
Nell’epoca della riproducibilità tecnica e delle tendenze che durano lo spazio di un reel, esiste un luogo dove il tempo scorre ancora secondo le regole della pazienza e della dedizione. È la bottega artigiana, quel “tavolo delle ispirazioni” da cui nascono capi destinati a durare.
Ma cosa succede quando l’artigianato più puro incontra la lungimiranza della comunicazione digitale? A raccontarcelo è Andrea Cammarota, specialista delle camicie su misura e delle cravatte sette pieghe, ospite del terzo episodio del podcast A Biz Story – Focus on: Fatto in Italia, prodotto e distribuito dal Gruppo Mondo Media per il nostro magazine.
Con decine di migliaia di follower sui social e clienti che arrivano a Napoli da Dubai, dal Brasile o dall’Iraq, Andrea rappresenta una splendida anomalia nel panorama sartoriale contemporaneo.
Un camiciaio “fatto da sé”: il talento oltre il DNA
A differenza di molti colleghi che popolano il distretto manifatturiero partenopeo, Cammarota non è un figlio d’arte.
“Non nasco sarto su misura, mi sono diplomato in ragioneria e ho fatto tutt’altro nella vita” racconta Andrea a Giovanni Luca Lettieri. “Poi, per caso, ho iniziato a frequentare una camiceria a Napoli. Mi hanno messo davanti a un telaio a ricamare le iniziali a mano. All’inizio non ci credevo, oggi quasi tutti lo fanno a macchina. Io ho iniziato così, rubando il mestiere con gli occhi.”
La sua storia scardina uno dei dogmi più rigidi della moda classica maschile: l’idea che per eccellere si debba per forza ereditare un archivio di tessuti e un cognome storico. Quello di Andrea è l’esempio lampante di come talento, umiltà e una dedizione da 13-14 ore al giorno possano ridefinire i confini del successo nel Made in Italy.
Educazione alla Sartoria: i segreti del “dietro le quinte”
Su MondoUomo.it portiamo avanti da tempo una rubrica settimanale dedicata all’Educazione alla Sartoria, con l’obiettivo di spiegare la cultura del vestire alle nuove generazioni. Andrea Cammarota, in questo, è un alleato prezioso perché utilizza i social non per autocelebrarsi, ma per fare divulgazione.
Durante la puntata, l’artigiano ha svelato dettagli tecnici affascinanti che fanno tutta la differenza tra un capo industriale e uno autenticamente sartoriale:
- La “manica a mappina” (o manica a camicia): Spesso associata esclusivamente alle giacche, nella camiceria d’alto livello rappresenta un vero e proprio vezzo stilistico. La manica viene inserita a macchina e poi interamente ribattuta a mano, creando quell’arriccio inconfondibile che dona movimento e comfort. Un dettaglio che all’estero i meno esperti rischiano di confondere con un difetto, ma che è in realtà la firma dell’artigianato napoletano.
- Il rito del lavaggio preliminare: Andrea mostra nei suoi video un passaggio che pochissimi compiono: bagnare il tessuto (specie il Denim) nell’acqua fresca prima del taglio. Un accorgimento fondamentale per eliminare il finissaggio industriale ed evitare che la camicia si restringa drasticamente al primo lavaggio a casa del cliente.
"Se non fai questo mestiere con passione,
lo fai con uno sforzo esagerato e non riesci ad applicarti."
— Andrea Cammarota
Il nuovo cliente: l’ordine alla camiceria viaggia su WhatsApp (da Dubai alla Tanzania)
Se un tempo la sartoria viveva esclusivamente di passaparola locale, oggi la geografia del su misura è radicalmente mutata grazie ai social network.
“Il passaparola tradizionale è quasi morto con la crisi del 2008” spiega Cammarota. “Oggi i social servono a fare cultura e a intercettare clienti nuovi, anche giovanissimi. Mi arrivano ordini via WhatsApp da ogni parte del pianeta: Dubai, Tanzania, Brasile.
Ma chi è il cliente tipo della camiceria Cammarota? Non c’è un limite d’età o di professione. È un pubblico eterogeneo che rifiuta l’omologazione dei brand commerciali per cercare una personalizzazione estrema, millimetrica: dalla scelta della pezza di tessuto (spesso acquistata direttamente dai fornitori più prestigiosi) al taglio del collo, fino alla forma del polso o a richieste di nicchia, come i fori sul colletto per lo spillone che regge il nodo della cravatta.
No ai dogmi, sì allo stile personale
In un mondo digitale popolato da influencer che cercano di imporre regole rigide e anacronistiche sul come un uomo debba vestirsi, l’approccio di Andrea Cammarota è rinfrescante e pragmatico:
“Le regole vanno rispettate fino a un certo punto. Ma chi ama il bel vestire può creare una nuova regola. La moda cambia continuamente, perché dovremmo dire di no alla creatività di un cliente?”
La sartoria contemporanea, insommauto, non è un museo polveroso, ma un laboratorio vivo in cui l’artigiano si mette al servizio dell’unicità di chi indossa il capo.
Guarda ed ascolta l’intervista completa
Il terzo episodio della terza stagione di A Biz Story – Focus on: Fatto in Italia è disponibile da oggi in formato audio su tutte le principali piattaforme di streaming.
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