Le imprese ad alto potenziale del Made in Italy sfidano pandemia, inflazione e transizioni geopolitiche con una crescita esplosiva: +41% di fatturato e +83% di utili, secondo un articolo di Forbes e basato sul report WHY Italia di Deloitte Private.
Questa resilienza evidenzia un tessuto imprenditoriale solido, pronto a cavalcare le sfide del 2026.
Numeri che Parlano Chiaro
Lo studio riportato da Forbes fotografa 500 imprese italiane top, con ricavi passati da 2.012 miliardi a oltre 2.800 miliardi di euro, trainati da manifatturiero e settori innovativi. Gli utili netti schizzano dell’83%, grazie a gestione oculata e diversificazione, mentre il PIL nazionale viaggia allo 0,8% tra crescita modesta europea. Un boom che posiziona l’Italia quarta nel mondo per aziende familiari globali, con ricavi a 179 miliardi di dollari.
Le Chiavi del Successo Maschile Imprenditoriale
Per l’uomo d’affari moderno, queste storie ispirano: aggregazione aziendale e capitalizzazione rafforzano la competitività contro shock esterni. Tecnologia, internazionalizzazione e sostenibilità sono i pilastri, come visto nelle eccellenze familiari che crescono del 12% biennale. Il capitale umano resta cruciale: investire in formazione eleva produttività e valore a lungo termine.
Prospettive per il 2026
Consolidare manifattura tradizionale con comparti high-tech come AI e bioeconomia apre mercati globali, dall’India al Far East. Piazza Affari tocca record con 1.077 miliardi di capitalizzazione (+28,8%), segnale di fiducia per investitori. L’Italia del business maschile guarda avanti: da resilienza a dominio, tra tradizione e innovazione.
Fonte di redazione: Forbes







