La bellezza del Fatto in Italia non risiede soltanto nella foggia di un abito bespoke o nelle linee sinuose di una supercar.
Esiste un unicum tutto italiano fatto di puro ingegno, visione strategica e capacità di gestire la complessità, che si manifesta anche nei settori apparentemente più rigidi e burocratici.
Nella nuova puntata della terza stagione di A Biz Story – Focus on: Fatto in Italia (il podcast sul made in Italy prodotto e distribuito dal nostro Gruppo Mondo Media per MondoUomo.it), siamo entrati dietro le quinte di una delle realtà più autorevoli e innovative del panorama nazionale: Ufficio Appalti.
Insieme al CEO e fondatore, Massimo Sbriglia, abbiamo scoperto come il mercato dei bandi di gara pubblici possa essere rivoluzionato unendo due mondi apparentemente distanti: la precisione dell’Intelligenza Artificiale e l’approccio empatico della tradizione sartoriale.
Dalla visione all’ecosistema: la nascita di Ufficio Appalti
Fondata tra il 2014 e il 2015 per mettere a frutto anni di esperienza sul campo, Ufficio Appalti nasce con l’obiettivo di colmare un grande vuoto di mercato. Prima del suo avvento, l’approccio ai bandi di gara era freddo, parcellizzato e puramente industriale: l’accesso ai database o la mera compilazione burocratica dei documenti amministrativi erano gli unici servizi disponibili.
“Volevamo creare una struttura non industrializzata, qualcosa che sul mercato semplicemente mancava”, spiega Massimo Sbriglia ai microfoni di A Biz Story.
Oggi la società, con sede a Milano, una sede operativa a Napoli e la spin-off tecnologica Tenders Club a Bologna, gestisce flussi di lavoro complessi per aziende provenienti da settori eterogenei: dal farmaceutico alla progettazione, fino ai dispositivi medici e alle grandi forniture, conquistando la fiducia di colossi multinazionali europei (da Germania, Olanda e Danimarca) che scelgono Ufficio Appalti come partner strategico per operare sul mercato italiano.
Il “Tender Office” come una Sartoria: il valore del su misura
Il vero elemento di rottura di Ufficio Appalti rispetto ai competitor europei risiede nel metodo di proposizione. In un mercato standardizzato, la realtà guidata da Sbriglia rifiuta i pacchetti preconfezionati e adotta un approccio customizzato.
“Costruiamo il rapporto con i clienti come un sarto. Non abbiamo un nostro format rigido, ma ci integriamo perfettamente nell’organizzazione che troviamo, rispettando la cultura aziendale e le sue procedure.”
Se l’azienda è una PMI non strutturata, Ufficio Appalti ne copre i lati mancanti; se si tratta di una grande multinazionale, si affianca al team interno per alleggerire i carichi di lavoro. Una filosofia che si traduce in un valore fondamentale: la lealtà. Ufficio Appalti lavora infatti in regime di esclusiva per settore merceologico, evitando conflitti di interesse e puntando a generare valore reale nel tempo, come dimostrano i contratti e i rinnovi che legano i clienti al brand per 6, 7 o 8 anni.
L’Intelligenza Artificiale non sostituisce l’uomo: lo strumento di Welfare Aziendale
In un momento storico in cui l’avvento dell’Intelligenza Artificiale genera timori legati alla sostituzione del capitale umano, Ufficio Appalti ribalta completamente il paradigma. L’AI non viene vista come una minaccia, ma come un straordinario amplificatore di competenze.
Attraverso lo sviluppo di tool proprietari (come DUG) e il monitoraggio costante di oltre 34.000 fonti europee visitate due volte al giorno, l’algoritmo seleziona, categorizza e sintetizza i bandi di gara, estraendo solo le informazioni cruciali per il cliente. Ma il controllo finale, il cosiddetto double check, resta saldamente nelle mani dei professionisti dell’ufficio tecnico.
Questo uso sapiente della tecnologia trasforma Ufficio Appalti in un inaspettato strumento di welfare aziendale. Chi lavora nei Tender Office vive costantemente sotto lo stress delle scadenze imminenti e della burocrazia opprimente. L’affiancamento operativo di Ufficio Appalti solleva i dipendenti dalle mansioni più aliene e ripetitive, restituendo loro il tempo per concentrarsi sulle scelte strategiche e sul know-how aziendale, migliorando sensibilmente la qualità della vita in ufficio.
Formazione Continua: l’Alta Formazione del Tender Manager
La sinergia con le strutture interne dei partner passa anche attraverso una rigorosa attività di formazione. Ufficio Appalti, infatti, non si limita alla consulenza, ma eroga percorsi di formazione continua e pratica, offrendo ai propri clienti esternalizzati l’accesso gratuito ai corsi.
Il fiore all’occhiello di questa attività è il corso di alta formazione per Tender Manager — sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e docenti provenienti dalla Bocconi, dalla Statale di Milano e da ambienti ministeriali — affiancato da workshop verticali intensivi a numero chiuso (sotto le 30 persone) rigorosamente live, per garantire interazione, confronto e un impatto operativo immediato sul business già dal giorno successivo.
In un viaggio ideale che unisce l’efficienza di Milano, l’hub tecnologico di Bologna e la creatività di Napoli, Massimo Sbriglia rappresenta perfettamente quell’ingegno trasversale che rende grande l’Italia nel mondo. Una storia di successo commerciale, ma soprattutto di etica, rispetto per le risorse umane e visione del futuro.
???? Guarda ed ascolta l’intervista completa a Massimo Sbriglia nella nuova puntata di “A Biz Story – Focus on: Fatto in Italia”, disponibile su Spotify e su tutte le principali piattaforme social e di streaming.
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