Al CES 2026 di Las Vegas, Lego presenta la rivoluzione smart. Mattoncini che si illuminano, elicotteri che fanno rumore, e Star Wars che diventa interattivo.
Ci domandiamo: serve davvero tutto questo tech per giocare?
C’era una volta il classico mattoncino Lego. Quello che ti bucava i piedi la notte, che finiva sotto il divano e che, nella sua semplicità, ti faceva costruire astronavi spaziali con solo immaginazione e pazienza. Bene, quei tempi sono ufficialmente finiti.
Al CES 2026 di Las Vegas, il colosso danese ha presentato Smart Play, il nuovo sistema che trasforma i mattoncini in gadget tecnologici. Luci, suoni, connettività Bluetooth: insomma, il giocattolo analogico per eccellenza fa il grande salto nel digitale. La domanda sorge spontanea: ne avevamo bisogno?
Come funziona Lego Smart Play (e perché il tuo portafoglio tremerà)
Il sistema si basa su tre elementi: i mattoncini Smart 2×4, le Smart Minifigures e le Smart Tag. In pratica, le Tag sono piastrelle lisce (addio bottoncini) con un ID digitale che comunica al mattoncino intelligente cosa fare. Costruisci un elicottero? Il blocchetto si illumina e riproduce il suono delle pale rotanti. Lo muovi velocemente? Il rumore aumenta. Lo fai atterrare? Il suono si attenua progressivamente.
Grazie a un accelerometro integrato, i mattoncini reagiscono al movimento. E con il Brick Net, una connessione Bluetooth, possono pure interagire tra loro. Fantascienza? No, Star Wars: i primi due set in arrivo dall’1 marzo 2026 sono proprio a tema guerre stellari.
Il Luke’s Red Five X-wing costerà 69,99 dollari (circa 65 euro), mentre il Throne Room Duel and A-wing salirà a 159,99 dollari (circa 150 euro). I due set potranno comunicare tra loro, creando scenari di gioco interattivi. Perché se Luke e Darth Vader non possono scambiarsi effetti luminosi Bluetooth, che senso ha tutto questo?
Privacy garantita (forse)
Con tutti questi sensori, chip e connessioni wireless, viene naturale chiedersi: e la privacy? Lego assicura che i mattoncini Smart non richiedono configurazione, non hanno telecamere integrate e garantiscono protezione avanzata. Gli Smart Bricks sono alimentati dal chip Asic e si ricaricano in modalità wireless.
Insomma, i vostri figli potranno giocare tranquilli senza diventare protagonisti involontari del prossimo scandalo tech. O almeno così dicono.
La nostalgia incontra il futuro
Diciamoci la verità: una parte di noi è affascinata. Chi non vorrebbe vedere il proprio X-wing prendere vita con luci e suoni degni di una produzione Lucasfilm? L’altra parte, però, quella più nostalgica, si chiede se davvero servisse tutto questo.
I Lego hanno rappresentato per generazioni il trionfo della creatività pura. Con quattro mattoncini e un po’ di fantasia potevi costruire qualsiasi cosa. Ora servono chip, Bluetooth e app per vivere l’esperienza completa. È innovazione o complicazione inutile?
Cosa ne pensiamo…
Lego Smart Play è tecnicamente impressionante, sicuramente divertente e, senza dubbio, costoso. È il giocattolo perfetto per i fan di Star Wars con budget generoso e voglia di sperimentare. Per tutti gli altri? Forse i classici mattoncini “stupidi” andavano benissimo.
Ma sappiamo già come andrà a finire: tra qualche mese vedremo i papà più appassionati dei figli che costruiscono X-wing tecnologici alle tre del mattino, mentre i piccoli dormiranno beati. Perché alla fine, che si tratti di mattoncini smart o analogici, il vero bambino è sempre quello che li compra.
Disponibilità: 1 marzo 2026
Prezzi: da 69,99 a 159,99 dollari
Consiglio: mettete da parte i soldi. O convincete la vostra compagna che è “un investimento educativo”.

