Con l’evoluzione continua della rivoluzione dell’AI, è probabile che sempre più artisti generati artificialmente emergeranno nelle classifiche musicali. La reazione del pubblico e dell’industria sarà cruciale nel determinare se questo fenomeno rappresenta una nuova frontiera della creatività o una minaccia all’autenticità artistica.

Nel XVI secolo, Giordano Bruno rivoluzionò l’arte della memoria con il suo sistema mnemonico basato su palazzi mentali, simboli e associazioni complesse, Un recente studio del MIT Media Lab getta una luce preoccupante su questo fenomeno, dimostrando come l’uso eccessivo dell’intelligenza artificiale possa portare a un declino cognitivo misurabile