Gli Stati Uniti stanno valutando l’applicazione di un dazio complessivo del 107% sulla pasta italiana, composto da un dazio aggiuntivo del 91,74% in aggiunta al 15% già in vigore, con possibile entrata in vigore a partire da gennaio 2026
Il settore vitivinicolo italiano, fiore all’occhiello del Made in Italy, si trova ad affrontare uno scenario internazionale complesso ma ricco di opportunità
Ad agosto 2025, secondo i dati disponibili, le vendite dell’export italiano verso gli Stati Uniti sono calate di circa il…
Il tema delle 4 A del Made in Italy nell’era dei dazi USA si integra con le attuali dinamiche della guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, che coinvolge pesantemente il Made in Italy.
L’accordo USA-UE sui dazi va letto come un primo passo, importante ma incompleto, che impone al Made in Italy di prepararsi a nuove sfide con pragmatismo e collaborazione, puntando su investimenti, innovazione e sostenibilità per valorizzare la qualità e il prestigio riconosciuto delle nostre produzioni nel mondo.
Le imprese di moda italiane devono seguire da vicino l’evoluzione della lista dei settori esenti. In assenza di esenzione, serve una strategia di difesa dei margini: packaging premium, posizionamento alto, mercati diversificati.
L’accordo ha evitato tariffe ancora più pesanti e garantisce alcune tutele mirate per prodotti di punta dell’export europeo ed italiano. Tuttavia, la situazione rimane fluida e solo il tempo dirà quali eccellenze del Made in Italy potranno consolidare la loro presenza negli USA senza l’applicazione dei dazi del 15%
L’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea è ufficiale. E le conseguenze per l’Italia rischiano di essere pesanti,…
Donald Trump e Ursula von der Leyen hanno annunciato di aver trovato un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea…
L’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di imporre dazi del 30% su tutte le importazioni provenienti dall’Unione Europea, a partire…