Thanks to Di Marco Taglietti, Master Barber con 15 anni di esperienza nel settore.
Ogni giorno nel mio salone vedo clienti che mi chiedono “un drop fade”, ma quando poi specifico i dettagli, emerge spesso una confusione con il low fade. Oggi voglio fare chiarezza su queste due tecniche di taglio che, seppur simili, hanno caratteristiche uniche che possono fare la differenza nel look finale.
La Magia del Drop Fade
Il drop fade è come una melodia che segue naturalmente la forma della testa. La sua particolarità sta nella linea di sfumatura che “scende” (drop) dietro l’orecchio, creando una curva elegante che segue la naturale anatomia del cranio. Quando eseguo un drop fade, inizio sempre dalla zona temporale mantenendo la sfumatura alta, per poi farla scendere gradualmente dietro l’orecchio, fino a raggiungere la nuca a un livello più basso.
Il Low Fade: L’Eleganza della Linearità
Il low fade, invece, è come un orizzonte perfetto al tramonto. La linea di sfumatura rimane costante e bassa lungo tutto il perimetro della testa, generalmente partendo circa 2-3 centimetri sopra l’attaccatura naturale dei capelli. Nel mio lavoro quotidiano, noto che questo taglio è particolarmente apprezzato da chi cerca un look più discreto e professionale.
Le Differenze Chiave che Ogni Uomo Dovrebbe Conoscere
La distinzione fondamentale sta nell’andamento della sfumatura. Nel drop fade, abbiamo quella caratteristica discesa dietro l’orecchio che crea un effetto tridimensionale unico, mentre nel low fade la linea di demarcazione mantiene la stessa altezza su tutto il perimetro. È come paragonare una strada di montagna a una di pianura: entrambe ti portano a destinazione, ma il percorso è completamente diverso.
Quale Scegliere? I Miei Consigli da Esperto
Dopo anni di esperienza, posso dire che la scelta dipende principalmente dalla forma del viso e della testa. Per chi ha un cranio con una forma più pronunciata nella zona occipitale, il drop fade risulta particolarmente lusinghiero, poiché segue e valorizza queste caratteristiche naturali. Il low fade, invece, è perfetto per chi cerca un look più classico e versatile, adatto sia all’ambiente lavorativo che al tempo libero.
La Manutenzione: Un Aspetto Fondamentale
Un elemento che spesso non viene considerato è la manutenzione. Il drop fade, per la sua natura più complessa, richiede visite dal barbiere ogni 2-3 settimane per mantenere la sua forma caratteristica. Il low fade è leggermente più gestibile, permettendo di allungare i tempi tra un taglio e l’altro fino a 3-4 settimane.
Sia il drop fade che il low fade sono espressioni dell’arte del barbiere moderno. La scelta tra i due non è solo una questione di preferenza estetica, ma deve tenere conto della struttura naturale del cranio, dello stile di vita e del tempo che si è disposti a dedicare alla manutenzione. Come dico sempre ai miei clienti: “Il miglior taglio non è quello più trendy, ma quello che si adatta perfettamente alla tua personalità e al tuo stile di vita.”
