È stato stilato il tabellone degli Australian Open 2026, il primo torneo del Grande Slam che apre la stagione tennistica. Il via è previsto il 18 gennaio e il torneo si concluderà il 1° febbraio. Sarà l’ennesima finale Sinner-Alcaraz? È l’esito più probabile e, tutto sommato, anche più atteso dagli amanti del tennis che già pregustano un nuovo capitolo della sfida infinita tra questi due campioni.
Articolo in collaborazione con la nostra redazione di MondoTennis.net
Naturalmente bisognerà fare i conti con gli altri tennisti del circuito, che vogliono spezzare il duopolio dello spagnolo e dell’italiano che negli ultimi tempi stanno cannibalizzando i titoli più importanti, lasciando le briciole agli avversari. Analizziamo quindi quale potrebbe essere teoricamente il percorso dei primi due giocatori al mondo e le possibili insidie.
Tabellone Australian Open 2026: il possibile cammino di Alcaraz
Alcaraz ha concluso l’anno al primo posto e inizierà la sua avventura australiana contro il modesto Walton. Successivamente incontrerà il vincente tra Hanfmann e il qualificato statunitense Svajda. Nessuno dei due dovrebbe impensierire lo spagnolo, per il quale il livello inizia a salire ai sedicesimi, dove l’avversario potrebbe essere Moutet. Il francese è un giocatore “lunatico” ma estremamente talentuoso, e nella giornata giusta può creare grandi problemi anche a tennisti più forti di lui.
Se tutto fila liscio, lo spagnolo agli ottavi potrebbe incontrare uno tra Tommy Paul, dotato di un potente servizio, e Davidovich Fokina, per un derby iberico interessante. La sfida più complicata per Alcaraz potrebbe arrivare ai quarti di finale, dove potrebbe incontrare il temibile Bublik. Il kazako è numero 10 del ranking e ha iniziato l’anno col piede giusto vincendo a Hong Kong. È un giocatore di talento che, se trova continuità di gioco, può diventare un avversario molto pericoloso.
Le insidie maggiori potrebbero però arrivare in semifinale, dove Alcaraz potrebbe incontrare Zverev, numero 3 del mondo e finalista della scorsa edizione, o Auger-Aliassime. Occhio però perché in quel settore c’è un certo Medvedev che, dopo un periodo di forte crisi, sta ritornando prepotentemente dopo la vittoria di Brisbane.
Le insidie per Sinner
Passiamo adesso al cammino del “nostro” Sinner, la cui avventura australiana inizierà contro il francese Gaston, un giocatore mancino e scomodo per il suo gioco imprevedibile. Se tutto dovesse andare come previsto, l’azzurro troverà uno tra Duckworth e il “lucky loser” Prizmic, che non sembrano avversari insormontabili.
Ai sedicesimi potrebbe esserci una sfida molto interessante con Fonseca, considerato uno degli astri nascenti del tennis mondiale, anche se alle prese con qualche fastidio alla schiena. Agli ottavi Sinner potrebbe affrontare uno tra Mpetshi Perricard e Khachanov, avversari insidiosi soprattutto per il loro potente servizio.
Il livello si alza ancora di più ai quarti, dove i possibili sfidanti di Sinner sono Ruud o Shelton, entrambi avversari sempre insidiosi. In un’eventuale semifinale potrebbe esserci il derby italiano con Musetti, o la sfida sempre affascinante con l’intramontabile Djokovic.
Questi sono i due percorsi di Alcaraz e Sinner, ricchi di insidie e di trappole. Non ci resta che metterci comodi e goderci lo spettacolo degli Australian Open: sarà ancora Sinner il re d’Australia o qualcun altro riuscirà a rubargli lo scettro?
