Un match race perfetto nel Golfo degli Angeli consegna all’equipaggio Senior di Luna Rossa le Preliminary Regattas.
I monoscafi AC40 volano sull’acqua sarda a oltre 40 nodi, mentre New Zealand si arrende allo strapotere azzurro…. prossima fermata: Napoli.
Vento, adrenalina pura e velocità che sfidano le leggi della fisica. Il Golfo degli Angeli di Cagliari si è trasformato in un’arena da gladiatori per l’atto d’apertura verso la 38ª America’s Cup, e il leone che ha ruggito più forte veste i colori di Luna Rossa.
L’equipaggio “Senior” del team Prada Pirelli, magistralmente timonato dal campione olimpico Ruggero Tita e dal fuoriclasse Peter Burling – con l’imprescindibile supporto ai foil di Vittorio Bissaro e Umberto Molineris – ha portato a casa il primo trofeo delle Preliminary Regattas.
La vittima illustre? I detentori della Vecchia Brocca, Emirates Team New Zealand, spazzati via in un Match Race finale senza storia. Una vittoria netta, feroce, condotta con lucidità fin dallo start, arrivando a staccare i Kiwi di quasi 450 metri.
Foiling e nervi d’acciaio: una finale a senso unico Con un vento solido tra i 12 e i 16 nodi, i monoscafi AC40 hanno messo in mostra tutto il loro brutale potenziale aerodinamico. Volando sull’acqua a oltre 40 nodi di velocità, l’equipaggio italo-neozelandese di Luna Rossa non ha sbagliato mezza manovra. La finale è stata una prova di pura forza psicologica oltre che tecnica: partenza aggressiva con scelta del lato sinistro, controllo serrato sulle virate e un vantaggio incrementato cancello dopo cancello, che ha spento sul nascere qualsiasi velleità di rimonta avversaria.
Il dramma sportivo dei giovanissimi Ma la domenica di Cagliari racconta anche di un fisiologico blackout giovanile. Se da un lato c’è l’esaltazione per il team Senior, dall’altro resta un po’ di amaro in bocca per l’equipaggio Youth & Women guidato dai prodigi Marco Gradoni e Giulia Porro.
Dopo aver stupito tutti e tenuto la testa della classifica nelle prime due giornate, i giovani italiani hanno pagato a caro prezzo l’inesperienza e un pizzico di sfortuna: un problema software in avvio ha impedito di segnalare una penalità, innescando una squalifica nella prima flotta e una successiva falsa partenza che li ha estromessi dalla finale. Un passo falso che non cancella tuttavia l’enorme talento dimostrato nei giorni precedenti. Il futuro è chiaramente loro.
Destinazione Napoli Ora la flotta dell’America’s Cup tira il fiato e smonta le basi, ma l’attesa sarà breve. Il prossimo round è già cerchiato in rosso sui calendari degli appassionati: dal 24 al 27 settembre 2026, lo show dei monoscafi volanti si sposterà nell’iconico Golfo di Napoli per la seconda tornata di regate preliminari.
Luna Rossa c’è, fa paura e vola sull’acqua con l’autorevolezza di chi quest’anno vuole prendersi tutto.
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