L’arrivo di Giacomo Raspadori all’Atalanta, con la Roma beffata dopo settimane di corteggiamento, è il segnale più chiaro di un mercato invernale di Serie A che sta cambiando tono e gerarchie.
Attorno al colpo nerazzurro, le big si muovono tra occasioni, incastri e piani B che possono ridisegnare la corsa scudetto e la lotta Champions già da gennaio.
Raspadori all’Atalanta, sorpasso sulla Roma
- Giacomo Raspadori è a un passo dal ritorno in Serie A con la maglia dell’Atalanta, che ha trovato un accordo con l’Atletico Madrid per un trasferimento a titolo definitivo valutato tra i 22 e i 25 milioni di euro.
- L’attaccante azzurro, dopo 6 mesi in Liga con 2 gol e 3 assist in 15 partite complessive, ha detto no alla Roma scegliendo il progetto tecnico di Palladino e un ruolo centrale nel nuovo attacco nerazzurro.
- La Roma aveva già impostato con l’Atletico un’operazione in prestito con opzione di riscatto intorno ai 21 milioni complessivi, ma l’ok decisivo del giocatore non è mai arrivato.
- La mossa dell’Atalanta, rapida e in contatto diretto con il club spagnolo, ha trasformato un affare quasi chiuso per i giallorossi in un clamoroso sorpasso, facendo esplodere il mercato e aprendo scenari a catena per gli altri club di vertice.
Roma beffata ed alla ricerca del piano B
- Incassato il “no” di Raspadori, la Roma è costretta a ripensare il proprio mercato offensivo di gennaio, studiando alternative per dare a De Rossi un rinforzo di peso nel reparto avanzato.
- Le cronache raccontano di un club che, “recepita la freddezza” dell’attaccante, sta preparando un piano B, con nuovi dossier aperti tra prestiti con diritto e occasioni di fine mercato.
- Il sorpasso subito in una trattativa così esposta pesa anche a livello di immagine, perché conferma come la concorrenza interna in Serie A sia diventata spietata, soprattutto tra le squadre che ambiscono stabilmente alla Champions.
- Proprio per questo ogni mossa giallorossa in entrata rischia di avere un effetto domino, tra equilibri di spogliatoio e possibili uscite per finanziare l’assalto al nuovo obiettivo offensivo.
Le mosse di Juve e Inter
- La Juventus affronta il mercato di gennaio con una linea chiara: nessun colpo folle, ma caccia alle occasioni, condizionata anche dalla procedura Uefa legata alle nuove regole economiche.
- Per i bianconeri il vero mantra è “cedere per comprare”: nomi come Perin, Joao Mario, Kostic, Adzic e Rouhi restano possibili uscite, mentre Miretti è il sacrificio di lusso che potrebbe portare una plusvalenza intorno ai 25 milioni, con Lazio e Bologna alla finestra.
- Solo in caso di cessioni pesanti, la Juve valuta un investimento già ora, guardando a profili funzionali e non semplici tappabuchi, compreso un possibile colpo sugli esterni come Norton-Cuffy.
- L’Inter, dal canto suo, lavora sottotraccia: Marotta ha chiarito che la rosa è numerosa e competitiva, ma l’infortunio di Dumfries potrebbe aprire la porta a un intervento mirato se dovesse spuntare un’occasione da “profilo da Inter”.
- Nel frattempo i nerazzurri guardano al futuro e hanno presentato la prima offerta all’Hajduk Spalato per Branimir Mlacic, difensore croato 18enne valutato intorno ai 5 milioni, con l’idea di acquistarlo e lasciarlo crescere ancora in patria.
- È la doppia anima del mercato interista: immediato solo se strettamente necessario, ma con investimenti programmati su giovani da valorizzare.
Milan, Napoli e le altre big
- In casa Milan il gennaio si gioca molto sul filo dei rinnovi e della gestione dei big: tiene banco il dossier Maignan, con i rossoneri che stringono per blindare il portiere e respingere sirene estere.
- Allo stesso tempo, i rossoneri restano vigili su eventuali opportunità last minute, mentre da ambienti vicini al club filtra la volontà di mantenere intatto il nucleo che lotta ai piani alti del campionato.
- Il Napoli, dopo un’estate di rivoluzione, affronta la sessione di riparazione con un approccio chirurgico: il ds Giovanni Manna ha parlato di difficoltà nel migliorare una rosa già competitiva, spiegando che si valuteranno solo vere occasioni.
- Sullo sfondo c’è il lavoro per bloccare già ora rinforzi per giugno, come nel caso del brasiliano Joao Gomes, con cui esiste un’intesa di massima in vista della prossima stagione, in attesa dell’accordo definitivo con il club di appartenenza.
Un mercato che può cambiare la Serie A
- Il caso Raspadori dimostra come, in questo mercato invernale 2026, una singola decisione di un giocatore possa ribaltare piani tecnici e strategie di più club contemporaneamente.
- L’Atalanta si assicura un attaccante nel pieno della maturità calcistica, la Roma deve reinventarsi, mentre Juve, Inter, Milan e Napoli muovono pedine con grande prudenza ma consapevoli che il margine d’errore è minimo nella corsa ai primi quattro posti.
- Tra sorpassi, rilanci e incastri, la sensazione è che il vero “colpo” di questo gennaio non sarà solo un nome, ma la capacità dei club di vertice di leggere in anticipo le mosse degli altri e trasformare una beffa in un vantaggio strategico

