Quando lo sport incontra l’etica, la narrazione e la cultura, succede qualcosa di straordinario.
È quello che accade dall’8 ottobre e fino al 12 nel cuore delle Marche, dove Macerata ospiterà la quindicesima edizione di Overtime Festival, un appuntamento diventato ormai imprescindibile per chiunque ami lo sport non solo come spettacolo, ma come fenomeno sociale e culturale.
Un palcoscenico d’eccezione per i maestri del racconto sportivo
Il programma quest’anno è davvero impressionante. Sul palco del Teatro Lauro Rossi saliranno alcuni dei nomi più amati dal pubblico italiano: da Federico Buffa, il poeta del racconto sportivo per eccellenza, a Lele Adani che insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola porterà in scena una puntata speciale del loro seguitissimo “Viva el Futbol.
Ma non finisce qui…
Tra gli ospiti troviamo anche Pablo Trincia, che aprirà il festival mercoledì sera, Monica Bertini, Flavio Tranquillo e il giornalista Pierluigi Pardo che chiuderà la manifestazione domenica 12 ottobre.
Una line-up che testimonia come il festival sia riuscito negli anni a creare un ponte tra giornalismo tradizionale, nuove forme di narrazione e intrattenimento sportivo.
Oltre cinquanta appuntamenti per tutti i gusti
Quello che rende Overtime Festival davvero speciale è la sua capacità di andare oltre la semplice celebrazione delle imprese sportive. Qui si parla di etica, sostenibilità, impegno sociale. Si riflette sul valore educativo dello sport, sul suo ruolo nella costruzione di identità collettive e scambi interculturali.
Il tutto completamente gratuito, con oltre cinquanta eventi che spaziano dal giornalismo alla letteratura, dal cinema al fumetto, dalla fotografia all’alimentazione. Ci saranno proiezioni di documentari e cortometraggi, mostre tematiche, esibizioni sportive, concerti e persino aperitivi dedicati al wine&food.
Lo sport come chiave di lettura della contemporaneità
Dal 2011, anno della sua nascita, Overtime ha saputo distinguersi nel panorama italiano proprio per questo approccio multidisciplinare. Non si limita a raccontare le vittorie dei campioni, ma esplora anche le storie dei grandi sconfitti, quelle vicende che spesso insegnano più di un trionfo.
Il festival diventa così un laboratorio dove lo sport viene analizzato attraverso lenti diverse: da quelle sociologiche a quelle antropologiche, da quelle storiche a quelle artistiche. Un luogo dove la memoria pubblica sportiva si intreccia con la cultura contemporanea.
Protagonisti dello sport e del giornalismo insieme
Tra gli altri nomi in cartellone spiccano Marino Bartoletti, l’attore Stefano Fresi, l’ex pilota di Formula 1 Ivan Capelli, il mister Serse Cosmi e l’arbitro Luca Sacchi. Un mix interessante che mette sullo stesso piano atleti, allenatori, giornalisti, scrittori e artisti, tutti uniti dalla passione per il racconto sportivo.
Tra gli ospiti anche Daniele Bartocci, giovane firma del giornalismo sportivo italiano recentemente inserito nella lista dei 40 under 40 più influenti del 2025, a dimostrazione che il festival sa guardare anche alle nuove generazioni di narratori dello sport.
Un’occasione da non perdere
Per chi si trova nelle Marche o ha voglia di fare un salto a Macerata in questi giorni, Overtime Festival rappresenta un’opportunità unica. Non capita tutti i giorni di poter assistere gratuitamente a incontri con i migliori narratori sportivi italiani, di vedere proiezioni esclusive e di partecipare a dibattiti su temi che vanno ben oltre il risultato del weekend.
Quattro giorni intensi che dimostrano, ancora una volta, come lo sport sia molto più di un semplice gioco: è cultura, è racconto, è etica. E Overtime Festival lo celebra nel modo migliore possibile.



