Nel cuore del weekend del GP del Canada, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, la Sprint Race ha regalato 23 giri di tensione, sorpassi e un segnale chiaro al paddock: la Mercedes è tornata competitiva.
A vincere è stato George Russell, autore di una gara lucida e aggressiva, costruita già nei primi metri con uno spunto perfetto al via.
Dietro di lui, una sorprendente McLaren di Lando Norris e soprattutto uno straordinario Kimi Antonelli, protagonista assoluto della Sprint canadese.
Mercedes cambia passo: Russell impeccabile
La vittoria di Russell non è arrivata per caso. La Mercedes vista a Montreal ha mostrato un equilibrio diverso rispetto alle ultime uscite stagionali. Ottima trazione, velocità sul dritto e soprattutto partenze finalmente efficaci.
Russell ha mantenuto la leadership dalla pole position senza esitazioni. Nei primi giri ha imposto un ritmo impressionante, girando costantemente più veloce degli inseguitori e costruendo un margine sufficiente per controllare la Sprint fino alla bandiera a scacchi.
Il britannico ha però dovuto gestire la pressione interna del compagno di squadra Antonelli, che nei primi giri ha attaccato con decisione arrivando anche a mettere le ruote sull’erba pur di provare il sorpasso.
Un duello duro ma corretto, che ha acceso la radio Mercedes. Antonelli ha accusato Russell di averlo spinto fuori pista, mentre dal muretto Toto Wolff ha invitato il giovane italiano a mantenere concentrazione e calma.
Antonelli convince ancora: aggressivo, veloce, maturo
Se Russell porta a casa la vittoria, il vero tema del sabato canadese resta ancora una volta Kimi Antonelli.
Il talento italiano ha disputato probabilmente una delle migliori Sprint della sua giovane carriera in Formula 1. Per la prima volta ha mantenuto perfettamente la posizione in partenza e nei primi giri ha mostrato un ritmo quasi identico a quello del compagno di squadra.
La sua aggressività ha impressionato. L’attacco a Russell al sesto giro ha fatto capire quanto il giovane bolognese creda ormai nei propri mezzi.
Dopo aver perso la seconda posizione contro Norris, Antonelli non si è disunito. Negli ultimi giri è tornato sotto alla McLaren con grande velocità, arrivando a tentare un attacco decisivo nel finale. Un lungo nell’ultimo tentativo gli ha impedito di completare il sorpasso, ma il podio Sprint rappresenta comunque un risultato di enorme valore.
La sensazione è chiara: Antonelli non sta più correndo da rookie. Sta iniziando a correre da protagonista.
McLaren concreta con Norris
Seconda posizione importante per Norris, bravo ad approfittare della battaglia interna Mercedes per inserirsi nel momento decisivo.
La McLaren ha confermato di avere una vettura molto competitiva sul passo gara, anche se nel finale Norris ha dovuto gestire qualche difficoltà di velocità sul rettilineo. Proprio quel calo ha permesso ad Antonelli di avvicinarsi fino all’ultimo giro.
Più complicata invece la Sprint dell’altra McLaren di Oscar Piastri, coinvolto nella lotta con le Ferrari ma mai realmente in grado di attaccare il podio.
Ferrari ancora in ombra
Weekend Sprint difficile per la Scuderia di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.
Hamilton ha limitato i danni con una gara ordinata nelle posizioni di vertice, ma senza il ritmo necessario per impensierire il trio di testa. Leclerc, invece, è apparso ancora una volta in difficoltà nel trovare passo e stabilità, restando lontano dalla lotta per il podio.
La Ferrari continua a mostrare problemi nella gestione della gomma e soprattutto nel trovare continuità sul giro veloce in configurazione Sprint.
A Montreal, almeno per ora, Mercedes e McLaren sembrano avere qualcosa in più.
Verstappen sotto investigazione, problemi per Hadjar
Sprint complicata anche per Max Verstappen, finito sotto investigazione per una possibile infrazione in regime di bandiera gialla.
Problemi tecnici invece per Isack Hadjar, rallentato da noie alla sua Red Bull junior già nelle prime fasi della gara.
Penalità anche per Nico Hulkenberg, sanzionato per aver tratto vantaggio da un taglio di pista.
Segnale forte al mondiale
La Sprint canadese lascia indicazioni importanti per la gara lunga di domenica.
Mercedes sembra aver trovato finalmente una finestra tecnica efficace. Russell appare sicuro e concreto, mentre Antonelli continua a crescere con una velocità impressionante.
Per l’Italia, vedere un pilota così giovane battagliare senza paura contro compagni di squadra, McLaren e campioni affermati è un segnale che mancava da molti anni.
A Montreal, il futuro della Formula 1 ha parlato italiano.
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