Sarà Djokovic-Alcaraz la finale, per certi versi imprevista, degli Australian Open 2026. Le due semifinali sono state drammatiche, sportivamente parlando, e hanno regalato spettacolo, adrenalina e scambi da batticuore fino all’ultimo punto.
Entrambi i match sono stati decisi al quinto set. Zverev ha vissuto un nuovo psicodramma sportivo contro Alcaraz, perdendo l’ennesima occasione di vincere uno Slam proprio quando sembrava avere la partita in pugno. La vera sorpresa però è stata la vittoria di un leggendario Djokovic contro Sinner, che non potrà difendere il titolo di re d’Australia.
In collaborazione con la nostra redazione di MondoTennis.net
Alcaraz-Zverev, partita vieta ai deboli di cuore
Alcaraz parte subito aggressivo nel primo set, riuscendo a imporre il suo gioco e relegando l’avversario all’angolo, per usare una metafora pugilistica. Il break decisivo arriva al nono gioco, che consente allo spagnolo di vincere il primo set 6-4.
Nel secondo set Zverev riesce a contenere meglio l’avversario e ottiene anche un break al sesto game portandosi avanti 4-2. Alcaraz però non molla, ottiene il controbreak e porta il set al tie-break, che riesce a vincere.
La svolta del match arriva sul 4-4 del terzo set, quando l’iberico avverte un crampo alla gamba e beneficia del medical time out. Una decisione che manda su tutte le furie Zverev che urla: “Proteggete sempre quei due. È una str***ata” (dove per quei due intende Sinner e Alcaraz). In effetti il tedesco non ha tutti i torti, poiché per regolamento non c’è possibilità di chiamare il medical time out in caso di crampi, ma solo un trattamento al cambio di campo.
In ogni caso la partita prosegue e il tedesco vince il terzo set al tie-break. Sull’onda emotiva della vittoria del terzo set Zverev ritrova forze fresche e, dopo un quarto set combattutissimo, vince di nuovo al tie-break.
Nel quinto set Zverev ottiene un break e prende il largo, arrivando perfino a servire per il match. Qui però subentra tutta la classe di Alcaraz che, approfittando della proverbiale fragilità di Zverev e fomentando il pubblico a suo favore, ribalta una partita che sembrava chiusa, vincendo per 7-5.
Intramontabile Djokovic, si regala la finale e manda a casa Sinner
Nel primo set Sinner è dominante, sia al servizio che in risposta, e l’azzurro vince in appena 40 minuti per 6-3. Dall’altra parte però c’è un signore che corrisponde al nome di Novak Djokovic, che oltre alla tecnica purissima può vantare anche una fine intelligenza strategica, e capisce che difendendosi non andrà lontano e va all’attacco. La sua tattica iper-aggressiva funziona e, complice una maggiore fallosità di Sinner, il serbo vince il secondo set 6-3.
Nel terzo set regna l’equilibrio, spezzato sul 4-4 da Sinner che tira fuori le unghie, piazza il break decisivo e vince per 6-4. Discorso finito? Per niente, Djokovic nonostante l’ora tarda non ha alcuna voglia di andare a dormire e alza ulteriormente il livello del suo tennis, vincendo il quarto set per 6-4.
Si arriva a un quinto set epico, dove però il serbo sembra avere qualcosa in più. Nole gioca negli angoli e viene con coraggio a rete, riuscendo a piazzare il break decisivo che difende fino alla vittoria del set e del match per 6-4.
Finale Australian Open 2026: Alcaraz vs Djokovic
Sia Alcaraz che Djokovic inseguono obiettivi importanti. Lo spagnolo sogna di alzare l’unico Slam che non ha ancora vinto nella sua sfolgorante carriera. Il serbo, arrivato alla sua 38esima finale di una finale major, punta invece a vincere il 26° Slam della sua leggendaria carriera. Viste le due semifinali e considerando l’enorme sforzo psicofisico fatto, è sicuro che entrambi venderanno carissima la pelle prima di alzare bandiera bianca. Sarà un’altra finale epica!







