Flavio Cobolli ha regalato all’Italia un momento epico nella Coppa Davis: contro il belga Zizou Bergs, ha vinto 17-15 al tie-break decisivo, conquistando la finale per gli azzurri.
Articolo in collaborazione con la nostra redazione di MondoTennis.net
In una partita segnata da nervi tesi e scambi interminabili, Cobolli ha mostrato poker di qualità: servizio potente, dritto incisivo, lucidità mentale, forza di volontà. A partire dal 12-12 nel tie-break, ha guadagnato un match point, annullandone a sua volta diversi. Alla fine, l’ace sul 16-15 ha chiuso una delle sfide più intense della serata.
Questo successo arriva dopo il primo punto italiano conquistato da Matteo Berrettini, che aveva battuto Raphael Collignon.
Senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, l’Italia fa affidamento su giocatori come Cobolli e ha dimostrato di avere una coesione e una determinazione fuori dal comune. Il capitano Filippo Volandri può guardare avanti: il traguardo della terza finale consecutiva di Coppa Davis è a portata di mano.
Cobolli, con il suo spirito combattivo e la sua tecnica, non è solo un punto di forza per questa squadra, ma anche un simbolo del nuovo volto del tennis azzurro.
La sua prestazione è un dichiarazione: quando conta davvero, sa essere all’altezza.

