La giornata di Champions regala due storie molto diverse, ma entrambe decisive per le nostre squadre italiane in campo.
La Juventus soffre il gelo e il ritmo del Bodo Glimt, ma trova una vittoria pesante nei minuti finali. Il Napoli di Conte, invece, impone il suo ordine e batte il Qarabag con una prova stabile e concreta.
Juve, vittoria al fotofinish: Bodo Glimt piegato 3-2
La Juventus vive una serata di contrasti forti: un primo tempo spento, una ripresa guidata dal talento di Yildiz e un finale che premia i bianconeri.
La gara si accende da subito, ma è il Bodo a colpire per primo. Al 27’, su calcio d’angolo, Blomberg sfrutta una marcatura lenta e firma l’1-0. La Juve appare contratta, poco fluida e con poche idee. L’unico lampo del primo tempo arriva da Conceição, che crea occasioni ma non trova il gol.
Nell’intervallo Spalletti inserisce Yildiz e la partita cambia volto. Il giovane turco entra e dà ritmo, tecnica e fantasia. Al 49’, una sua giocata accende l’azione che porta al tap-in dell’1-1 firmato da Openda.
La Juve cresce e ribalta tutto al 59’: ancora Yildiz inventa, Miretti rifinisce, McKennie colpisce di testa. È 1-2 e la sensazione è che il match possa chiudersi lì. Ma non è così.
All’86’ Cabal commette un fallo duro in area e regala un rigore al Bodo. Fet spiazza Perin e fa 2-2. Sembra l’ennesima notte complicata in Europa.
Poi, al 90’+1, arriva la giocata che vale la partita: Yildiz punta l’uomo, entra in area, calcia col mancino, Haikin respinge. Jonathan David segue l’azione e mette dentro il 2-3 che diventa il fotogramma simbolo della serata.
La Juventus non brilla, fatica a controllare la gara e mostra ancora troppi alti e bassi. Ma porta a casa tre punti che pesano molto.
Top del match: Kenan Yildiz, decisivo in ogni azione chiave.
Da rivedere: la fase difensiva sui calci piazzati e nei momenti di pressione.
Napoli, ordine e controllo: Qarabag battuto 2-0
Al Maradona la storia è diversa. Il Napoli parte con prudenza, aumenta il ritmo e alla fine vince con merito.
La squadra di Conte chiude il primo tempo sullo 0-0, ma crea due grandi occasioni con Neres in rovesciata e con Di Lorenzo, che scivola a un passo dal gol.
Nella ripresa il Napoli alza subito l’intensità. Il momento chiave arriva al 54’: Buongiorno verticalizza per Di Lorenzo, Jankovic lo tocca e l’arbitro assegna il rigore. Hojlund calcia, ma Kochalski para e tiene il match vivo.
È solo un rinvio del vantaggio. Al 65’, sugli sviluppi di corner, McTominay sfrutta una respinta corta del portiere e firma l’1-0.
Una rete da uomo completo, sempre utile negli inserimenti.
Il Qarabag tenta di reagire, ma il Napoli controlla ogni fase. Al 72’ arriva il raddoppio: cross di Neres, Olivera rimette in mezzo e Jankovic devia nella propria porta. Il 2-0 chiude virtualmente la gara.
La squadra di Conte gestisce con calma il finale e guadagna una vittoria che dà continuità al percorso europeo.
Top del match: Scott McTominay, presenza costante in entrambe le fasi.
Da rivedere: qualche dettaglio nelle conclusioni, viste le molte occasioni create.
Sintesi per i tifosi italiani
Le due italiane portano a casa sei punti, ma con due stili diversi:
- Juve spettacolare e imprevedibile, capace di ribaltare tutto grazie ai colpi dei singoli.
- Napoli compatto e solido, con un controllo costante del ritmo e un’identità sempre più chiara.
La Champions chiede intensità e carattere. Oggi le italiane hanno mostrato di averli, anche se con percorsi molto diversi.
