Jannik Sinner torna a essere il numero uno del mondo; il campione altoatesino ha vinto la finale del Masters 1000 di Parigi-Bercy battendo Felix Auger-Aliassime in due set, 6-4 7-6, dopo un’ora e 52 minuti di gioco.
Un successo che conferma la sua straordinaria stagione e lo riporta sul trono mondiale, scavalcando Novak Djokovic.
Un inizio deciso: break immediato e primo set in controllo
Fin dalle prime battute, Sinner ha mostrato la calma e la precisione dei grandi campioni. Dopo aver perso il sorteggio e scelto di rispondere, l’italiano ha subito piazzato il break grazie a tre scambi intensi, chiusi con aggressività. Da lì in poi ha gestito il vantaggio con autorità: il primo ace del match, un servizio vincente e una serie di seconde in kick lo hanno portato a dominare il turno di battuta, perdendo solo due punti nei primi quattro game.
Auger-Aliassime ha reagito con determinazione, trovando fiducia nel servizio e chiudendo alcuni punti spettacolari, ma non è bastato. Sinner ha mantenuto la lucidità nei momenti decisivi, imponendosi 6-4 in 44 minuti. Una chiusura secca, da leader.
Il secondo set: la crescita di Felix e la risposta di Jannik
Nel secondo parziale, il canadese ha alzato il livello. Con una percentuale di prime in crescita e otto ace complessivi, ha messo pressione all’italiano, trascinando il set sull’altalena dell’equilibrio.
Sinner, però, non ha perso il controllo. Dopo un doppio fallo e un paio di errori di rovescio, ha ritrovato ritmo con una palla corta millimetrica e un lob da applausi. La partita si è accesa: il pubblico parigino, affascinato dalla qualità degli scambi, ha iniziato a sostenere Auger-Aliassime, “il più debole”, come spesso accade quando si tifa per la sorpresa. Ma Jannik non ha tremato.
Il tie-break: freddezza e talento
Sul 6-6, il secondo set si è deciso al tie-break. Sinner ha conquistato subito un minibreak portandosi sul 5-2, poi ha chiuso il match con un rovescio lungolinea da antologia, applaudito anche dagli spettatori più scettici. Alla fine, il tabellone ha segnato 6-4 7-6: due set puliti, maturi, senza sbavature.
Con questo successo, Sinner diventa nuovamente numero uno del mondo, un traguardo che nessun tennista italiano aveva mai raggiunto più di una volta.
Il trionfo di una mentalità
Non è stata solo una vittoria tecnica, ma soprattutto mentale. Sinner ha gestito i momenti di difficoltà con compostezza, incitato dal suo coach Darren Cahill e dal preparatore Umberto Ferrara, che gli ha urlato dal box: “Molto bravo, Jannik!”. La freddezza del campione e la solidità mentale hanno fatto la differenza nei punti chiave.
Auger-Aliassime, dal canto suo, esce a testa alta. Ha giocato una delle sue migliori partite dell’anno, mostrando grande potenza e precisione. Ma contro questo Sinner, così concentrato e costante, non è bastato.
Da Parigi a Torino: il sogno continua
La vittoria al Masters 1000 di Parigi lancia Jannik verso le ATP Finals di Torino da protagonista assoluto. Con il numero uno accanto al nome e una stagione da incorniciare, l’altoatesino rappresenta oggi la nuova generazione del tennis mondiale.
Il trofeo gli è stato consegnato da Yannick Noah, tra gli applausi del pubblico francese. Jannik lo ha alzato al cielo con un sorriso controllato, ma negli occhi si leggeva tutto: fatica, orgoglio, e la consapevolezza di essere tornato dove merita — in cima al mondo.
Risultato finale:
Jannik Sinner b. Felix Auger-Aliassime 6-4 7-6 (7-4)
Durata: 1h 52m
Titolo: ATP Masters 1000 Parigi-Bercy 2025
Nuovo ranking ATP: #1 – Jannik Sinner

