La nuova variante K dell’influenza A/H3N2 sta dominando i casi in Italia e Europa, con una contagiosità superiore grazie a mutazioni che la rendono più “elusiva” al sistema immunitario.
Emerge da agosto 2025 e rappresenta fino al 90% delle infezioni confermate, prolungando la stagione influenzale come visto in Australia. In Italia, i contagi esplodono: oltre 5 milioni dall’inizio stagione e 817mila solo nell’ultima settimana, mixata con H1N1.
Influenza Variante K, quali i Sintomi e Come Riconoscerla?
I sintomi restano classici – febbre alta, tosse, dolori muscolari – senza segni di maggiore gravità rispetto alle influenze stagionali standard. La variante K colpisce duro i più vulnerabili: bambini sotto i 5 anni, over 65, donne incinte e chi ha patologie croniche come diabete o problemi cardiaci. Può evolvere in otiti, bronchiti o polmoniti se non gestita, ma i farmaci antivirali funzionano normalmente.
Influenza Variante K, Dati e Diffusione in Italia
L’Iss registra la K come prevalente, con un “tsunami influenzale” che anticipa il picco a gennaio 2026, secondo l’infettivologo Matteo Bassetti. In Europa, l’età media dei malati è calata di 5 anni, con pressione sugli ospedali per minor immunità pregressa all’H3N2. L’OMS nota un rapido aumento globale dall’estate, ma la stagione italiana resta “normale” per ora.
Influenza Variante K: Vaccino e Prevenzione
Il vaccino stagionale copre parzialmente la K per le sue mutazioni, ma resta essenziale soprattutto per i gruppi a rischio: riduce picchi e ricoveri. Esperti come Fabrizio Pregliasco spingono igiene mani, mascherine in luoghi affollati e isolamento al primo sintomo. Nessun allarme per gravità extra, ma boom natalizio preoccupa: vaccinatevi ora!
