La vigilia di Natale è un momento simbolico. La casa è piena, il tempo sembra fermarsi e i figli osservano ogni gesto. Per un papà, questa sera vale più di molte parole dette durante l’anno.
Essere il papà perfetto è impossibile. Essere un papà presente, invece, è una scelta. Ecco tre regole semplici da seguire la sera della vigilia.
1. Metti via il telefono
La prima regola è concreta. Il telefono resta sul tavolo, spento o lontano. I figli notano tutto. Notano quando rispondi a un messaggio invece di ascoltare una storia. La vigilia chiede attenzione vera. Bastano poche ore di presenza totale per lasciare un ricordo che resta.
2. Guida il clima, non controllarlo
La casa può essere caotica. I bambini sono agitati, l’attesa è alta. Un papà non deve comandare, ma guidare il clima. Un tono calmo, una battuta al momento giusto, una mano sulla spalla. I figli imparano la gestione delle emozioni osservando il padre.
3. Crea un rito
Non servono regali costosi. Serve un rito. Può essere la lettura di una storia, una frase detta ogni anno, un brindisi simbolico. I riti costruiscono sicurezza. Crescendo, i figli ricorderanno quel gesto più di qualsiasi oggetto.
La vigilia non è perfezione. È presenza. Il papà perfetto, o quasi, è quello che resta nella memoria emotiva dei figli.
