Disclosure Day è il grande ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza “adulta” e alla paura più contemporanea di tutte: cosa succede se, all’improvviso, ci viene detto ufficialmente che non siamo soli nell’Universo?
Disclosure Day è ambientato in un presente molto vicino al nostro, in cui una prova definitiva dell’esistenza degli extraterrestri sta per essere resa pubblica. La domanda al centro del film è semplice e devastante: se qualcuno ti dimostrasse che non siamo soli, ti spaventeresti? E soprattutto: come reagirebbero sette miliardi di persone, tra fede, politica, mercati e social impazziti?
Al centro della storia ci sono due figure opposte, ma destinate ad incrociarsi: una giornalista televisiva che diventa involontariamente il volto della rivelazione globale e un uomo deciso a rompere il muro di segretezza che circonda gli UFO. Il “giorno della rivelazione” non è solo un evento astronomico, ma un terremoto psicologico e sociale.
Trailer: niente astronavi, solo tensione
Il teaser italiano, appena diffuso, evita qualsiasi spettacolo facile: niente dischi volanti in campo lungo, niente invasioni in CGI. Invece Spielberg lavora di sottrazione: studi televisivi illuminati al neon, archivi chiusi di corsa, dettagli che non tornano durante una diretta meteo, sguardi che si spezzano a metà frase.
La frase guida del trailer è già un manifesto: “Se scoprissi che non siamo soli, se qualcuno te lo mostrasse, te lo dimostrasse, ti spaventerebbe?”. Più che sul “mostro”, il focus è sulle reazioni: chi va in delirio mistico, chi organizza milizie, chi prova a fare soldi sul caos, chi semplicemente non regge il cambio di paradigma.
Cast stellare e ritorno alle origini
Disclosure Day schiera un cast costruito per parlare a un pubblico mainstream ma adulto: Emily Blunt e Josh O’Connor sono i volti centrali di questa apocalisse silenziosa, affiancati da pesi massimi come Colin Firth e Colman Domingo, insieme a Eve Hewson e Wyatt Russell. È il tipo di ensemble che mescola star da blockbuster e attori da cinema d’autore, perfetto per un film che punta a un grande pubblico senza rinunciare all’ambizione.
Per gli appassionati maschi cresciuti a pane e VHS di Spielberg, il vero feticcio è un altro: alla colonna sonora torna John Williams, alla loro trentesima collaborazione. È il sigillo definitivo di un’operazione che guarda dichiaratamente a Incontri ravvicinati del terzo tipo e alla Guerra dei mondi, ma aggiornata alle paranoie dell’era dei leak e delle teorie del complotto.
Perché interessa al pubblico di MondoUomo.it?
Disclosure Day è il film perfetto per chi è cresciuto con l’idea che un giorno “diranno la verità sugli alieni”, ma oggi vive immerso tra notizie di UAP, whistleblower e briefing riservati al Congresso. Spielberg prende quel mito da forum complottisti e lo trasforma in un grande rito collettivo da sala, dove lo spettacolo non è l’astronave, ma il modo in cui il pianeta maschera – o perde – la propria virilità di fronte all’ignoto.
Ecco a voi dunque il trailer…

