Rocco B. Commisso, presidente e proprietario della Fiorentina, è morto nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2026 negli Stati Uniti, all’età di 76 anni, dopo un lungo periodo di cure mediche.
La notizia ha sconvolto il mondo del calcio italiano, con il club viola che ha diffuso un commosso comunicato familiare.
Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso emigrò negli USA a 12 anni con la madre e le sorelle, raggiungendo il padre falegname in Pennsylvania e poi trasferendosi nel Bronx di New York. Dotato di talento calcistico, ottenne una borsa di studio alla Columbia University, laureandosi in ingegneria industriale nel 1971 e conseguendo un MBA nel 1975. Iniziò in Pfizer, poi nel settore finanziario presso Chase Manhattan Bank e Royal Bank of Canada, prima di diventare CFO di Cablevision.
Nel 1995 fondò Mediacom nella sua autorimessa, trasformandola nel quinto operatore via cavo USA, con oltre 3 milioni di clienti in 22 stati e un patrimonio personale stimato in miliardi di dollari. Appassionato di calcio fin da ragazzo, rilevò i New York Cosmos nel 2017 salvandoli dal fallimento.
L’era viola: passione e investimenti
Nel giugno 2019 acquistò la Fiorentina per 150-170 milioni di euro dai Della Valle, diventando presidente e portando energia americana al club. Sotto la sua guida, la squadra raggiunse due finali di Coppa Italia, due di Conference League e una semifinale europea, nonostante la zona retrocessione attuale in Serie A. Investì oltre 100 milioni nel Viola Park, centro sportivo all’avanguardia da 22 ettari a Bagno a Ripoli, completato nel 2024 con stadi per giovanili e femminili.
Commisso, soprannominato “Rocco” dai tifosi per la sua empatia, amava Firenze, i colori viola e i settori giovanili, dedicando tempo ai ragazzi. Sposato con Catherine da 50 anni, lascia figli Giuseppe (dirigente Fiorentina) e Marisa, sorelle Italia e Raffaela.
Reazioni e futuro del club
Il comunicato familiare lo descrive come “esempio, guida leale, padre severo e amabile. Mediacom e Fiorentina esprimono dolore profondo. In un momento critico, con rumors di vendita smentiti, il club affronta l’incertezza: la partita con Bologna domenica è a rischio.
Commisso lascia un’eredità di passione italo-americana, dal cavo al calcio, segnando indelebilmente la Fiorentina.

