La hit del 1962 Pretty Little Baby è diventata il brano più utilizzato al mondo sulla piattaforma nel 2025, totalizzando oltre 28 milioni di video e 68 miliardi di visualizzazioni.
Nel panorama musicale frenetico e iperconnesso di oggi, dove le tendenze cambiano alla velocità di uno swipe, c’è una storia che merita di essere raccontata. Una storia che parla di una canzone nata sessantatré anni fa, di una generazione che non c’era quando uscì quel disco, e di come la nostalgia possa diventare virale in modi che nessuno avrebbe potuto immaginare.
Il fenomeno della stagione
Secondo i dati di fine anno forniti da TikTok, “Pretty Little Baby” di Connie Francis si è conquistata il titolo di canzone più usata al mondo sulla piattaforma nel 2025. I numeri sono impressionanti: oltre 28 milioni di video creati, per un totale di 68 miliardi di visualizzazioni. Per dare un’idea della portata, significa che teoricamente ogni essere umano sul pianeta avrebbe potuto guardare almeno otto video con questa colonna sonora.
Il trend è esploso a maggio, quando la dolce ballata degli anni Sessanta ha raggiunto la vetta delle TikTok Music Charts con oltre 1,3 milioni di post. Un successo che ha commosso profondamente la stessa Connie Francis, scomparsa poi a luglio all’età di 87 anni. La cantante, prima di lasciarci, aveva avuto modo di godersi questo inaspettato ritorno alla ribalta: “Sono entusiasta e travolta da questo successo. Ho registrato quel pezzo 63 anni fa, mi emoziona tantissimo sapere che una nuova generazione sa chi sono e conosce la mia musica”, aveva scritto all’epoca.
Una frammentazione che racconta i nostri tempi
Ciò che rende ancora più interessante questo fenomeno è la sua natura dispersiva. Le due versioni audio ufficiali del brano presenti sulla piattaforma hanno generato rispettivamente 2,4 milioni e 1,3 milioni di video, mentre altre versioni hanno raggiunto fino a un milione di utilizzi ciascuna. Questa frammentazione estrema delle condivisioni racconta molto su come funziona TikTok: non esiste un’unica fonte, un’unica modalità di fruizione, ma mille rivoli che confluiscono verso lo stesso mare.
Il contesto della classifica
“Pretty Little Baby” ha battuto concorrenti di tutto rispetto. Al secondo posto troviamo “Hold My Hand” di Jess Glynne del 2013, seguita da “Rock That Body” dei Black Eyed Peas, “Azul” di J Balvin e “Dame Un Grrr” di Fantomel & Kate Linn. Una classifica che mescola epoche e generi, testimoniando l’eclettismo della piattaforma.
Per quanto riguarda gli artisti dell’anno, il titolo di TikTok’s Global Artist of the Year è andato alle Katseye, mentre Taylor Swift si è aggiudicata il riconoscimento di Global Most-Saved Artist del 2025. “Back to Friends” di Sombr è stata la Global Most-Saved Track, mentre “So Close to What” di Tate McRae ha conquistato il podio come Global Most-Saved Album.
Una lezione sulla viralità
Il caso di Connie Francis ci insegna qualcosa di fondamentale su come funziona la cultura pop nell’era digitale: l’età di un brano non ne determina necessariamente la rilevanza. In un’epoca in cui tutto sembra effimero, dove le hit durano settimane prima di essere dimenticate, una canzone che ha più di sessant’anni ha dimostrato di poter parlare ancora al cuore di milioni di persone.
Forse è proprio l’innocenza di quella melodia romantica, così lontana dal cinismo contemporaneo, ad aver toccato una corda sensibile. O forse è semplicemente la dimostrazione che la buona musica, quella capace di emozionare, non ha bisogno di una data di scadenza.
Mentre la Gen Z balla sulle note di “Pretty Little Baby”, qualcuno, da qualche parte, si sta chiedendo quale sarà il prossimo tesoro dimenticato a conquistare TikTok. E questa, in fondo, è la magia di questi tempi strani e meravigliosi in cui viviamo.
Fonte di Redazione: People.com
