Il silenzio della famiglia e la lotta che continua…
Il 29 dicembre 2013, Michael Schumacher subì un grave incidente sugli sci a Meribel, in Francia, che lo ha segnato per sempre.
Oggi, a 12 anni di distanza, la famiglia mantiene il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 resta un’icona, con i fan che non smettono di sostenerlo attraverso iniziative come la Keep Fighting Foundation.
L’incidente fatale sulle nevi francesi
Schumacher, allora 44enne, stava sciando fuori pista con il figlio Mick quando perse il controllo, urtando la testa contro una roccia nascosta dalla neve. Nonostante il casco, subì un trauma cranico gravissimo e fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Grenoble, dove entrò in coma farmacologico dopo due interventi neurochirurgici. Uscì dal coma solo nel giugno 2014, per poi continuare le cure a casa in Svizzera dal settembre successivo.
Il riserbo della famiglia e le voci sulla salute
Corinna, moglie di Michael, ha sempre difeso la privacy: “È importante che possa godere della sua vita privata il più possibile”, ha dichiarato nel documentario Netflix. Non ci sono aggiornamenti ufficiali nel 2025, ma indiscrezioni parlano di una condizione stabile: respira autonomamente e ha piccole interazioni con i familiari, senza però parlare o camminare indipendentemente. Mick, ex pilota F1, ha confessato di dare tutto per poter scambiare pensieri con il padre.
Il caso del ricatto: condanne confermate
Nel 2025, la famiglia è finita al centro di un’inchiesta per estorsione: tre uomini chiesero 15 milioni di euro minacciando di pubblicare 1.500 file privati, inclusi video, foto e cartelle mediche sul Darknet. Il tribunale di Wuppertal ha confermato le pene: tre anni di carcere per Yilmaz T., due anni sospesi per l’ex guardiano Markus F. – ritenuto dalla famiglia il “mastermind” – e sei mesi sospesi per il figlio. Corinna ha annunciato ricorso: “La pena è troppo lieve, viola la fiducia e deve scoraggiare imitatori”.
L’eredità di un campione: Keep Fighting
La Keep Fighting Foundation, lanciata in nome di Schumacher, porta avanti il suo impegno charity, ispirata al suo spirito di “non arrendersi mai”. Gestita da Mick e figure come Ross Brawn, ex boss Mercedes, sostiene progetti globali e restituisce l’energia ricevuta dai fan. Oggi, Schumi resta nei cuori del mondo F1, simbolo di resilienza mentre la sua famiglia protegge il suo mondo privato.
