Un’autostrada pensata principalmente per ricaricare la batteria elettrica delle BEV, un progetto ambizioso ma che potrebbe rivoluzionare completamente il modo di viaggiare e spostarsi, accelerando la transizione ecologica
Le auto elettriche per molti sono il futuro del settore automotive. Non a caso, in manifestazioni come il Japan Mobility Show 2025 ormai la maggior parte delle auto presentate sono a batteria o con sistema ibrido.
Eppure, in tanti non si convincono a voler acquistare un’auto elettrica. C’è chi dice che queste vetture presentano diversi problemi come autonomia scarsa, pericoli per la sicurezza e resistenza della carrozzeria nulla.
Tutti luoghi comuni che spesso non hanno solide fondamenta. Tuttavia, anche chi apprezza le auto elettriche e magari ha deciso di acquistarne una sa bene che l’autonomia di tali vetture è ridotta e i tempi di ricarica sono molto più alti rispetto alle auto con motore endotermico. Non tutti hanno il tempo di fermarsi almeno mezz’ora per permettere all’auto di ricaricarsi.
In ogni caso, ora sembra che sia stata inaugurata una nuova autostrada elettrica capace di ricaricare le auto in movimento. Proprio così, sembra un progetto da fantascienza ma è realtà: le full electric viaggiano e si ricaricano allo stesso tempo. Ma dove si trova quest’autostrada elettrica? E come funziona? Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.
Autostrada elettrica, dove si trova?
Il progetto denominato “Charge as you Drive” è stato lanciato in Francia, precisamente sull’Autostrada A10, a circa 40 chilometri dalla capitale transalpina Parigi. Ovviamente solo un tratto limitato è stato reso capace di ricaricare le auto elettriche: si tratta di un’area lunga 1,5 km. In questo punto, la batteria delle BEV si ricarica automaticamente senza aver bisogno di cavi o colonnine e senza soste, tutto avviene mentre il veicolo è in viaggio.
I veicoli che si trovano sull’Autostrada elettrica in teoria dovrebbero “sorseggiare energia” con le loro batterie. Certo, non è possibile aspettarsi il pieno mentre si è in viaggio ma si consuma un’energia moderata senza doversi necessariamente fermare per gli itinerari più lunghi. Questo progetto pilota in Francia sembra avere risvolti positivi e test simili sono stati avviati anche in altri paesi europei come Germania e Italia.
Come funziona il progetto?
Il sistema consente ai veicoli elettrici di ricevere energia durante la marcia attraverso un avanzato meccanismo di ricarica a induzione dinamica.
In sostanza, il manto stradale integra una rete di bobine in rame che, attivate da sensori, trasferiscono corrente elettrica al veicolo nel momento in cui questo le attraversa. Per semplificare ulteriormente, si tratta dello stesso meccanismo che permette allo smartphone di ricaricare la batteria senza fili.
Al di sotto dell’asfalto, le bobine entrano in funzione esclusivamente al passaggio di mezzi autorizzati, generando un campo magnetico che trasmette energia ai ricevitori installati nella parte inferiore del veicolo.
La potenza media rilevata supera i 200 kW, con picchi oltre i 300 kW, circa sei volte superiore a quella di un Supercharger Tesla. Con questi dati, la tecnologia dell’autostrada elettrica è in grado di alimentare un autocarro di 40 tonnellate mantenendolo attivo per percorrere il viaggio.
Tutto molto bello, ma chi paga per il consumo energetico? Al momento questo non è ancora chiaro. Non è possibile fare una stima dei costi di gestione e di erogazione di energia per un’autostrada elettrica su larga scala. È possibile che gli stessi automobilisti che usufruiscano del servizio debbano pagare la ricarica, ma ciò richiederebbe un avanzato sistema di controllo autostradale gestito da IA. Infrastrutture che non esistono ancora: tuttavia, si tratta di questione di tempo e poi l’autostrada elettrica diventerà una realtà concreta in Europa e non solo.
Fonte foto: Electreon.com





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