C’è un filo sottile che attraversa continenti e culture, che unisce la creatività italiana al savoir-faire parigino e all’artigianato del mondo: si chiama Antik Batik, ed al Pitti Uomo 110 porterà con sé tutta la sua energia nomade e autentica.
Fondato nel 1992 a Parigi dall’italiana Gabriella Cortese, il brand nasce da una visione precisa: trasformare i viaggi in abiti. India, Indonesia, Perù — ogni collezione è un diario di bordo fatto di ricami preziosi, stampe vibranti e tessuti che raccontano tecniche artigianali locali tramandate di generazione in generazione.
Ma Antik Batik non è solo estetica. È un progetto etico e responsabile, costruito nel tempo attraverso collaborazioni dirette con artigiani locali che trovano nei capi del brand un palcoscenico internazionale per il loro sapere.
A Firenze, il marchio si presenterà con un guardaroba bohémien-chic che parla a un uomo curioso, consapevole, lontano dalle mode effimere. Un uomo che sceglie i propri abiti come sceglie le proprie mete: con intenzione e desiderio di autenticità.
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