Una notizia che riguarda da vicino il settore della moda maschile: AEFI e IT-EX hanno firmato un’intesa storica presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rafforzare il sistema fieristico nazionale. Un accordo che promette di dare nuovo slancio alle manifestazioni che rappresentano il cuore pulsante del business menswear italiano.
In collaborazione con la nostra Redazione di MondoExport.it
Perché è importante per la moda uomo
Il sistema fieristico italiano è il quarto al mondo e secondo in Europa, con un indotto di 22 miliardi di euro. Per il comparto abbigliamento maschile, eventi come Pitti Uomo, White Milano e le altre manifestazioni dedicate rappresentano momenti cruciali per presentare le collezioni, incontrare buyer internazionali e consolidare i rapporti commerciali.
L’accordo tra le due principali associazioni del settore punta a superare la frammentazione che fino ad oggi ha limitato la competitività italiana rispetto a paesi come la Germania, il cui sistema fieristico vale quasi tre volte quello italiano. Per i brand di menswear, un sistema più coeso significa maggiore visibilità internazionale e piattaforme più efficaci per conquistare nuovi mercati.
Cosa cambia concretamente?
La costituzione di un Comitato di coordinamento presieduto da Giovanni Bozzetti di Fondazione Fiera Milano segna l’inizio di una collaborazione operativa senza precedenti. Per le aziende del settore moda uomo, questo si traduce in:
- Manifestazioni fieristiche più attrattive per i buyer internazionali
- Maggiore integrazione tra eventi nazionali e presenza all’estero
- Supporto più strutturato all’internazionalizzazione, fondamentale per le PMI
- Rafforzamento della reputazione del Made in Italy menswear sui mercati globali
Il momento giusto
L’intesa arriva in un momento strategico per la moda maschile italiana, che sta vivendo una fase di rilancio dopo le sfide degli ultimi anni. Con mercati come Stati Uniti, Medio Oriente e Asia in crescita per il menswear premium, avere un sistema fieristico più competitivo rappresenta un vantaggio competitivo importante.
Come sottolineato dal presidente AEFI Maurizio Danese, il sistema fieristico è una leva fondamentale per le politiche di internazionalizzazione delle PMI. E il settore moda uomo italiano, fatto proprio di piccole e medie eccellenze manifatturiere, può beneficiare enormemente di questa rinnovata strategia.
Il ministro Urso ha evidenziato come l’accordo rafforzi il ruolo delle fiere al servizio delle imprese italiane e della loro presenza internazionale. Per i brand di menswear che puntano sull’export, questo significa strumenti più efficaci per portare lo stile italiano nel mondo.
Un sistema fieristico rinnovato è un’opportunità concreta per tutti gli operatori della moda uomo che vedono nei mercati internazionali il futuro della propria crescita.
