Benvenuto. Questa guida compatta ti porta nei locali che uniscono design e tecnica di servizio. Raccontiamo come la scena italiana è cresciuta nel mondo, con casi concreti come Drink Kong a Roma e nuove entrate come Moebius a Milano.
Ti spieghiamo cosa scegliere: cocktail di mixology, signature consigliati e abbinamenti. La nostra attenzione è sulla qualità e sull’esperienza complessiva, dal bancone ai salottini.
La lista include indirizzi da classifica e locali di quartiere che mantengono standard elevati. Troverai suggerimenti pratici su orari, prenotazioni e come leggere una carta per ottenere il massimo dalla serata.
Punti chiave
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- Il successo internazionale aumenta afflusso e reputazione dei locali italiani.
- Consigli su cosa bere, abbinamenti e orari ideali.
- Include nomi reali e nuovi ingressi della scena italiana.
- Focus su sostenibilità, artigianalità e collaborazione tra drink e cucina.
Perché oggi i lounge bar fanno tendenza: design, mixology e nuove esperienze
Negli ultimi anni la scena del bere ha cambiato passo. Design curato e mixology non sono più dettagli: sono il cuore dell’esperienza. Un cocktail ben pensato si sposa con l’arredo e con l’atmosfera.
Le classifiche internazionali contano. Un cocktail bar in list o nei World’s 50 Best attrae sia turisti sia appassionati. Esempi concreti aiutano: Drink Kong è salito nelle due classifiche e questo porta traffico e investimenti.
Il pairing oggi è pratico e diffuso. Nel 2024 il 35% dei ristoranti fine dining offre percorsi con cocktail che esaltano i piatti. Anche gli hotel di lusso e alcune pizzerie adottano bartender fissi per creare dialoghi tra cucina e bevanda.
- Classifiche → più pubblico e standard più alti.
- Scambi internazionali → formazione e crescita del paese.
- Pairing diffuso → menu che guidano la scelta del cliente.
| Anno/Trend | Esempio | Impatto | Dati 2024 |
|---|---|---|---|
| 2015-2024 | BlueBlazer espansione | Crescita indirizzi e qualità | 100 → ~400 locali in 10 anni |
| Classifiche | Drink Kong (Roma) | Visibilità internazionale | World’s 50 Best: 38°; Top 500: 20° |
| Pairing | Dry Milano | Dialogo pizza-cocktail | 35% fine dining; 60% hotel con carta |
Milano, capitale creativa: speakeasy cult e hotel bar d’autore
Milano pulsa di creatività: tra speakeasy segreti e hotel con cocktail d’autore trovi proposte che premiano la ricerca e la presentazione.
1930 è lo speakeasy simbolo della scena milanese. Accesso su invito, tessere socio e luci soffuse creano un’atmosfera intima. Al bancone ordina il Jungle Book (gin e note tropicali) o il Silk (sake erbaceo): due signature con cura nelle materie prime.
Mandarin Garden (Via Andegari, 9)
Guglielmo Miriello firma una carta che va da Londra a New York. Cocktail come l’Henrietta (Macallan 12, cold brew Jamaica, Disaronno, vaniglia) mostrano rotondità e carattere. Perfetto per chi cerca un locale elegante in centro.
Portrait Milano – 10_11 Bar
Nel chiostro cinquecentesco gli spritz si evolvono: prova il 10_11 Spritz o il Magistris Negroni con alloro e vino ancestrale. Un contesto ideale per l’aperitivo o la sosta pre-cena.
Dry Milano
Dry resta punto di riferimento per chi ama pizza e cocktail. Il pairing curato da Edris Al Malat mette in dialogo impasti identitari e percorsi drink. Quando prenoti, chiedi al manager il momento migliore per sederti al bancone: osservare la costruzione è parte del piacere.
Roma, tra grandi classici e nuove aperture che fondono arte, hotel e terrazze
. Qui trovi istituzioni storiche e locali recenti che puntano su terrazze, hotel e design di forte impatto.

Jerry Thomas Speakeasy (Vicolo Cellini, 30)
Rituale d’ingresso e classici eseguiti alla perfezione: è l’unico locale italiano nella lista dei 50 Migliori Bar. Fidati del team quando il bar manager propone varianti su misura.
La Punta Expendio de Agave (Via Santa Cecilia, 8)
Design ispirato alla Città del Messico e il signature Mala Education (mezcal, pompelmo, rabarbaro, miele d’agave, bitter habanero, albume). Un avvio affumicato, agrumato e leggermente piccante.
Aquazzura Bar (Hotel De Russie)
Tequila protagonista; prova Edgardo’s Margarita o il Roman Aurora. I drink arrivano in bicchieri di agave artigianali e il servizio d’hotel è curato ma caldo.
Lumen Garden (The St. Regis Rome)
Perfetto per l’aperitivo all’aperto. Ordina “Un Americano a Roma” o il No-Groni analcolico per una pausa elegante senza rinunciare al rituale del cocktail.
Solum (Appia Antica)
Well drink botanici che dialogano con la cucina alla brace. Scegli un cocktail con salvia o alloro e abbinalo a un piatto affumicato per un contrasto perfetto.
Paparazzo Bar & Rooftop
Atmosfera anni ’60 e vista su Prati. La lista celebra La Dolce Vita con drink come Paparazzo, Man On The Moon e Marilyn Monroe. Ideale per brindare tra amici.
- Consiglio pratico: prenota per tempo, soprattutto nel weekend.
- Molti locali aggiornano la lista stagionale: chiedi sempre al tavolo, grazie.
Torino con vista: Piano 35 Lounge Bar e lo skyline sotto i tuoi occhi
Salire al 35° piano regala un’altra lettura della città: luci, colline e un drink pensato per l’occasione. L’ambiente è elegante ma caloroso, ideale per chi vuole una serata che unisca qualità e paesaggio.
Piano 35 (Corso Inghilterra, 3): lo Smoked Flower e Mirko Turconi
Il locale si trova al 35° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo. Da qui la vista su Torino diventa protagonista.
Il fiore all’occhiello è lo Smoked Flower. È costruito su Scotch whisky, Vermouth Dopo Teatro Cocchi, Sherry Pedro Ximenez, liquore di fiori, Bittermens Burlesque e una ciliegia affumicata al tabacco.
Mirko Turconi guida il team: osservare il suo lavoro al banco aiuta a capire tecniche e gesti di un bravo bartender.
- Consiglio: scegli il tramonto per massimizzare l’effetto “wow”.
- La selezione di distillati è curata: se ami il whisky, chiedi consigli al tavolo.
- Il servizio presta attenzione a ogni dettaglio: temperatura dei bicchieri e garnish coerenti con il profilo aromatico.
Lo spazio è perfetto per una serata speciale o per chiudere una cena in centro. Prenotare è consigliabile nei weekend.
Bologna tiki vibe: NU Lounge Bar e la scuola di Daniele Dalla Pola
A Bologna il tiki ha trovato una forma propria, divertente e curata. NU Lounge Bar è tra i migliori tiki al mondo e qui Daniele Dalla Pola guida uno stile riconoscibile.
La list tropicale propone classici rivisti: dal Nu Grog (twist sul Navy Grog) al Mai Tai, fino allo Zombie. Le ricette si basano su rum di qualità, succhi freschi e attenzione a ghiaccio e diluizione.
I social drink in formato famiglia sono pensati per condividere. Sono perfetti per gruppi che vogliono provare più profili aromatici in una sola esperienza.
- Il barman modula zuccheri e acidità su richiesta.
- Staff amichevole e atmosfera informale, ideale dopo cena.
- Ordina qualcosa a base di caffè per un finale energico o un twist analcolico per restare leggero.
- Se ami la pizza, prova un spruzzo tropicale: l’acidità pulisce il palato.
| Elemento | Proposta | Vantaggio |
|---|---|---|
| Nu Grog | Twist Navy Grog con rum miscelati | Equilibrio tra forza e freschezza |
| Social drink | Formato famiglia con garnish scenografici | Condivisione e scoperta sensoriale |
| Caffè | Signature a base di caffè e rum | Finale energico e caratteristico |
Consiglio: vai presto per trovare posto al bancone e osservare le tecniche di assemblaggio. Chiedi al team di abbassare lo zucchero se preferisci un sorso più secco.
Firenze tra rinascimento e avanguardia del bere
Firenze unisce il fascino del Rinascimento a cocktail che sfidano la tradizione. Qui la storia degli spazi diventa parte della proposta. L’ambiente invita a fermarsi dopo una visita ai musei.

Locale (Via delle Seggiole, 12/R)
Entrare in questo locale è come entrare in un set teatrale. Un grande bancone centrale cattura lo sguardo e mette in scena il gesto del bartender.
I signature sono scenografici: la forma e la sostanza lavorano insieme. Gli ingredienti sono ricercati e la presentazione racconta una storia che valorizza ogni sorso.
Bar Artemisia (Piazza della Repubblica)
Al Bar Artemisia, nel hotel Savoy, Salvatore Calabrese firma una carta che celebra distillati al femminile. La visione è elegante e misurata: precisione senza eccessi.
La cucina toscana di Fulvio Pierangelini permette pairing raffinati. Chiedi al manager il percorso consigliato della serata per provare abbinamenti ideati dagli chef.
- Consiglio pratico: siediti al bancone per osservare la mise en place: ghiaccio, vetro e garnish fanno la differenza.
- Prova prima un classico “alla fiorentina”, poi un’interpretazione moderna per capire la filosofia del team.
- Occhio alla stagionalità: gli ingredienti locali cambiano il profilo aromatico di ogni cocktail.
Napoli e il fascino dello speakeasy: L’Antiquario
Tra vicoli e pietre antiche, L’Antiquario (Via Vannella Gaetani, 2) è un locale dallo stile classico. Aperto dal 2015, colpisce per legni scuri, luci calde e un servizio su misura.
La Risposta: bourbon, amari italiani e stile senza tempo
La Risposta è il signature della casa: bourbon come base, amaro all’arancia, 20 ml Amaro Lucano e 20 ml Liquore Strega. Il profilo scalda senza risultare pesante.
Il barman veste l’uniforme elegante e funge da consulente. Racconta la storia degli ingredienti e aiuta a scegliere il giusto cocktail in base ai gusti.
- Ritmo lento e cura: prendi tempo per osservare il lavoro dietro bancone.
- Se vuoi un secondo giro, prova un classico reinterpretato in chiave partenopea.
- Prenota nel weekend e, quando ti servono, non dimenticare di dire grazie—aiuta il rapporto col team.
| Signature | Ingredienti chiave | Note servizio |
|---|---|---|
| La Risposta | Bourbon, Amaro all’arancia, Amaro Lucano, Liquore Strega | Servizio su misura; barman consulente |
| Classico partenopeo | Variazioni aromatiche locali | Piccoli tocchi per cambiare il carattere del drink |
| Consiglio | Ordina al bancone | Osserva la tecnica e goditi il ritmo lento |
Venezia, arte liquida: tra Murano vibes e giardini segreti
Nella laguna il bicchiere diventa opera: ogni sorso racconta una storia.
The Arts Bar (The St. Regis Venice)
The Arts Bar unisce vetro d’autore e mixology. La collaborazione con Berengo Studio porta in sala bicchieri creati da Mariapia Bellis e Adriano Berengo.
La cocktail list è pensata in abbinamento al vetro: forma, colore e aroma dialogano. Il contesto d’hotel di lusso garantisce servizio puntuale e dettagli curati.
G Lounge & Garden Bar (Nani Mocenigo Palace)
Nel giardino le botaniche guidano la carta. Gennaro Florio firma drink che usano melograno, timo al limone, menta e rosmarino.
Il signature Elena e Giorgio celebra la storia del palazzo e i suoi sapori. Chiedi al bar manager i retroscena: ti spiegherà gli ingredienti e il concept dietro ogni ricetta.
- Consiglio: prova un cocktail alle piante del giardino e poi uno storico per un mini tour nel bicchiere.
- Prenota un tavolo fronte canale o in giardino per evitare folle e assaporare il design e la calma veneziana.
| Locale | Focus | Signature |
|---|---|---|
| The Arts Bar | Vetro d’autore e armonia visiva | Abbinamenti vetro-cocktail |
| G Lounge & Garden | Botaniche del giardino e sapori locali | “Elena e Giorgio” ispirato alla storia del palazzo |
| Servizio | Hotel di lusso, tempi accurati | Spiegazioni dal bar manager |
lounge bar grandi città italiane: mappa rapida di luoghi, drink e momenti da non perdere
Una mappa compatta per scegliere cocktail, vista e servizio senza perdere tempo.
Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze e Venezia: ogni città offre un mix di mixology e stile. Troverai speakeasy come 1930, rooftop come Piano 35, tiki curati e cocktail list che dialogano con la cucina.
Per iniziare, ordina un cocktail stagionale dalla list; al secondo giro chiedi al bartender o al bar manager una versione su misura della signature. Se cerchi atmosfera, prenota il bancone: osservare il servizio fa parte del piacere.
Ultimo consiglio: controlla orari ed eventi, abbina una cena nel ristorante quando possibile e porta la curiosità. Il mondo del drink premia chi esplora.
FAQ
Che cosa distingue un locale di design per l’uomo rispetto a un semplice cocktail bar?
Un locale di design unisce estetica, comfort e servizio: arredi curati, illuminazione studiata, un bancone funzionale e una selezione di drink pensata per esperienze coerenti. Importano anche la qualità degli ingredienti, il ruolo del bartender e la carta dei vini e dei whisky. Il risultato è un ambiente che parla di stile e professionalità, perfetto per un aperitivo o una serata dopo cena.
Perché la mixology è diventata così centrale nella scena dei locali italiani?
La mixology ha trasformato il cocktail in esperienza. Oggi si lavora sulle basi, sugli ingredienti artigianali e sui metodi — distillati, infusioni, tecniche di barista — per creare signature e pairing con la cucina. Questo approccio ha portato riconoscimenti internazionali e ha fatto entrare il bere nei menu di ristoranti, pizzerie e hotel di lusso.
Come scegliere cosa bere quando si visita uno speakeasy o un hotel bar d’autore?
Chiedi consiglio al barman: indica i tuoi gusti (secco, amaro, dolce) e lascia spazio a una proposta signature. Cerca drink che valorizzino ingredienti locali o tecniche particolari, come un Negroni rivisitato o uno spritz evoluto. Il pairing con piatti o pizza può suggerire una scelta più fresca o più strutturata, come un vino bianco aromatico o un whisky invecchiato.
Quali sono le tendenze nella carta cocktail e nella lista dei drink oggi?
Tendenza attuale: cocktail stagionali, uso di botaniche e ingredienti fermentati, low‑ABV e opzioni analcoliche come il No-Groni. Cresce anche la ricerca di bicchieri e tecniche artigianali, oltre a proposte tiki e social drink per momenti conviviali.
Cosa significa pairing tra cocktail e cucina e come funziona in pratica?
Il pairing abbina sapori del drink con quelli del piatto per esaltarli a vicenda. Ad esempio: un cocktail a base agrumata con piatti di pesce; una proposta affumicata con carni alla brace; un negroni rivisitato con pizza dal cornicione croccante. Il bar manager o lo chef coordinano lista e menù per offrire abbinamenti coerenti.
Come riconoscere un buon bartender o bar manager?
Osserva la cura del bancone, la conoscenza degli ingredienti, la capacità di consigliare e adattare un drink ai tuoi gusti. Un professionista sa parlare di storia dei cocktail, di tecniche di preparazione e della selezione di spirits come gin, tequila, rum e whisky, senza mai perdere attenzione al servizio e alla velocità.
Quali servizi aspettarsi in un locale collegato a un hotel di lusso?
Spesso offrono una selezione di vini e distillati pregiati, cocktail signature, bicchieri artigianali, eventi e terrazze con vista. L’ambiente è curato nel design, con personale formato e proposte di pairing tra cucina dell’hotel e drink dedicati.
Come si valuta la qualità degli ingredienti usati nei cocktail?
Controlla se il locale usa succhi freschi, sciroppi fatti in casa, bitter artigianali e spirits di qualità. L’uso di ingredienti locali o botaniche del giardino è segno di attenzione. Anche la presentazione e la temperatura del bicchiere sono indici di cura.
È possibile trovare opzioni analcoliche interessanti e ben progettate?
Sì. Molti locali oggi propongono mocktail studiati, low‑ABV e bevande funzionali. Il No-Groni è un esempio di alternativa classica senza alcol; altre proposte sfruttano infusi, tè freddi e botaniche per mantenere complessità e gusto.
Come orientarsi sulle mappe dei locali nelle principali città italiane?
Cerca guide aggiornate e recensioni locali, segui i riconoscimenti internazionali e le classifiche, e consulta le selezioni per quartiere. La mappa rapida deve indicare indirizzi, momenti migliori per l’aperitivo, eventi e la tipologia di offerta: speakeasy, rooftop, hotel bar o locali con cucina.
Che ruolo hanno eventi e musica live nella scelta del locale?
Gli eventi elevano l’esperienza: masterclass di mixology, serate con dj o musica dal vivo e degustazioni di whisky o tequila. Verifica il calendario per serate a tema o menu dedicati che uniscono cucina, pizza o dessert ai cocktail proposti.
Posso aspettarmi abbinamenti di cocktail con pizze e piatti informali?
Sì. Alcuni locali propongono dialoghi pionieristici tra pizza e cocktail, con pairing studiati per esaltare impasti, condimenti e cornicione. Anche street food e piatti alla brace trovano ottimi abbinamenti con proposte miscelate ad hoc.
Quali sono le differenze tra un rooftop e un giardino interno quando si sceglie dove bere?
Il rooftop offre vista e atmosfera serale, ideale per aperitivi scenografici. Un giardino interno privilegia intimità e botaniche, perfetto per drink a base di erbe e distillati italiani. La scelta dipende dal momento della giornata e dall’esperienza che si cerca.
Come prenotare e cosa segnalare al locale prima di una serata speciale?
Prenota tramite telefono o sito e indica eventuali richieste: tavolo con vista, menu degustazione, allergie alimentari o preferenze di alcol. Segnala se cerchi un servizio discreto o una serata con musica per personalizzare l’esperienza.
In che modo il design influisce sulla scelta dei cocktail e sull’esperienza complessiva?
Il design definisce l’atmosfera e guida le aspettative: materiali, colori e musica influenzano la percezione del gusto. Un ambiente elegante invita a drink sofisticati; uno più informale valorizza social drink e tiki list. Il progetto d’interni diventa parte della narrazione del menu.

