Le borse giapponesi sono state travolte da un vero tsunami dopo le indiscrezioni su un possibile voto anticipato legato a Sanae Takaichi, con effetti immediati su yen, titoli di stato e politiche fiscali.
Questo scenario, ribattezzato Takaichi trade, ha visto il Nikkei schizzare ai massimi mentre la valuta nipponica crollava, riflettendo le attese di un allentamento monetario più aggressivo.
Chi è Sanae Takaichi?
Sanae Takaichi, prima donna premier del Giappone dal 2025, guida il Partito Liberal Democratico (LDP) con un’agenda pro-crescita e nazionalista. Protagonista di una fulminea ascesa, ha guadagnato consensi al 69,9% nonostante tensioni con la Cina, puntando su espansione fiscale e sfida all’indipendenza della Banca del Giappone. La sua elezione storica, affiancata da un’altra donna al governo, ha segnato un “effetto Tokyo” che riecheggia l’Abenomics ma con rischi di crisi fiscale.
Impatti sui Mercati Finanziari
Il “Takaichi trade” ha provocato un rally delle azioni giapponesi, con rimpatri di capitali che indeboliscono lo yen e spingono i rendimenti dei bond ai massimi da decenni. Gli investitori scommettono su tagli dei tassi da parte del governatore Kazuo Ueda, ma temono un’escalation di spesa pubblica che potrebbe innescare turbolenze globali. Per gli uomini d’affari italiani attenti ai mercati asiatici, questo significa opportunità in export made in Italy verso un Giappone in espansione, ma con volatilità da monitorare attentamente.
Prospettive Economiche e Rischi
Takaichi promette politiche espansive per rilanciare la quarta economia mondiale, ma il debito pubblico elevato rischia di esplodere con costi d’indebitamento in aumento. La Banca del Giappone potrebbe cedere pressioni politiche, terminando un’era di tassi zero e scuotendo il carry trade globale. In un contesto di tensioni geopolitiche, il Giappone di Takaichi potrebbe influenzare anche i mercati europei, premiando settori come moda e automotive italiani.
