Piazza Affari chiude una giornata nervosa con il FTSE MIB sotto pressione, trascinato dai timori sui nuovi dazi annunciati dall’amministrazione Trump e dal boom dell’oro come bene rifugio.
L’indice principale italiano ha ceduto oltre l’1,5%, in linea con il trend negativo delle borse europee.
Impatto dei Dazi Americani
Le minacce di dazi USA, ora legate anche a obiettivi geopolitici come la Groenlandia, hanno alimentato un clima di risk-off sui mercati europei. Settori ciclici come auto, industriali e chimica risultano i più vulnerabili, con vendite accelerate su titoli esposti all’export verso gli Stati Uniti. A Milano, azioni come Stellantis e Eni hanno registrato cali significativi, amplificando la dispersione settoriale.
Oro ai Massimi Storici
L’oro ha aggiornato i record storici superando i 4.600 dollari l’oncia, toccando picchi vicino ai 4.700 in scia alle incertezze politiche e commerciali. Questo rally riflette la fuga verso asset sicuri, con l’argento che segue a ruota salendo oltre l’1,5%. Le banche centrali continuano ad accumulare riserve, spingendo la domanda su livelli record.
Sell-Off sulle Utility
Le utility italiane hanno subito un pesante sell-off, contribuendo al nervosismo generale di Piazza Affari. Nonostante la loro natura difensiva, la rotazione verso risk-off ha penalizzato il settore, con cali diffusi amid volatilità crescente. Investitori monitorano se questa pressione persisterà con l’evoluzione delle tensioni USA-UE







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