Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha svelato il piano di emissione titoli di Stato per i primi tre mesi del 2026, con un minimo di 38 miliardi di euro in nuovi BTP.
Una mossa strategica per finanziare il fabbisogno pubblico in un contesto di scadenze record, che per l’intero anno toccheranno i 256 miliardi (netti di BOT).
Dettagli delle Emissioni
Il programma punta su scadenze brevi e medie per presidiare la curva dei rendimenti:
- BTP Short Term (28/02/2028): 9 miliardi.
- BTP 3 anni (15/03/2029): 9 miliardi.
- BTP 5 anni (01/06/2031): 10 miliardi.
- BTP 7 anni (15/03/2033): 10 miliardi.
Il MEF si riserva flessibilità: ulteriori nuovi titoli o tranche extra di CCTeu, BTP oltre i 10 anni e indicizzati all’inflazione, in base alle condizioni di mercato e per efficientare il secondario.
Prospettive per il 2026
Per l’anno intero, emissioni lorde a medio-lungo termine tra 350 e 365 miliardi, in lieve calo rispetto al 2025 ma allineate al DPFC. Fattori chiave: rimborsi per 256 miliardi, prestiti UE (NGEU da 23 miliardi) e gestione cassa. Nonostante rischi macro globali, il Tesoro conferma solidità: deficit/PIL stabile e finanza pubblica resiliente.
Opportunità per Investitori Maschili
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Fonte di Redazione: Borsa Italiana / Teleborsa

