Le borse europee registrano cali preoccupanti il 19 gennaio 2026, con l’indice principale che perde oltre l’1,5% tra Milano, Parigi e Francoforte, a causa delle nuove minacce di dazi da parte del presidente Trump su paesi chiave come Danimarca, Francia e Germania.
Il Fondo Monetario Internazionale avverte di rischi significativi per la crescita globale, già fragile, con tariffe al 10% da febbraio e al 25% da giugno che potrebbero innescare una guerra commerciale devastante. Questa escalation ci lascia seriamente allarmati per l’economia italiana e mondiale nel 2026.
Impatti sulle Piazze Finanziarie
Milano ha chiuso con un -1,32%, seguita da Francoforte (-1,34%) e Parigi (-1,78%), mentre Londra e Madrid limitano i danni ma restano in rosso; il dollaro si indebolisce e le materie prime come petrolio e gas crollano. Il comparto difesa vola grazie alle tensioni, ma l’incertezza geopolitica pesa su tutti i settori, con l’Europa che valuta ritorsioni anti-coercizione. Siamo preoccupati dal potenziale effetto domino su esportazioni e catene di fornitura.
Previsioni FMI a Rischio
L’FMI mantiene stime di crescita globale al 3,3% per il 2026, ma avverte che dazi invariati o in aumento rappresentano un “rischio rilevante”, con l’Italia vista allo 0,7% di PIL, sotto la media eurozona (1,3%). Pierre-Olivier Gourinchas sottolinea frizioni commerciali in un contesto di IA e geopolitica instabile, con inflazione eurozona verso il 2% ma ostacolata da queste ombre. La revisione al ribasso per l’Italia ci inquieta profondamente, minacciando consumi e occupazione.
Consigli per Investitori
In questo clima di forte preoccupazione, diversificate verso asset rifugio come oro e titoli tech USA trainati dall’IA, evitando esposizioni eccessive all’export europeo. Monitorate annunci dalla Casa Bianca e risposte UE, pronti a ritiri rapidi; la vigilanza è essenziale per proteggere i risparmi nel 2026. L’Italia, con la sua dipendenza dalle esportazioni, merita la massima attenzione da parte di tutti noi.







