A cinque anni da Tolo Tolo, Checco Zalone torna nelle sale il 25 dicembre 2025 con Buen Camino, diretto dal fidato Gennaro Nunziante.
Il film catapulta il comico pugliese, erede viziato di un impero di divani, sul celebre Cammino di Santiago per inseguire la figlia adolescente Cristal (Letizia Arnò), fuggita in cerca di senso. Quello che parte come un road movie comico si trasforma in favola natalizia su paternità, materialismo e crescita interiore, ma inciampa in alcune scivolate tipiche dello Zalone-style.
Trama e Ambientazione: Dal Lusso al Pellegrinaggio
Checco vive nel lusso sfrenato: ville, yacht, fidanzata trofeo. La notizia della scomparsa di Cristal lo spinge a partire con la Ferrari, convinto di comprarla con regali. Scoperta la meta – gli 800 km del Cammino di Santiago – deve trasformarsi in pellegrino: ostelli affollati, vesciche, cibi rustici e incontri surreali lo attendono. Lungo il percorso spagnolo, tra paesaggi mozzafiato e il saluto “Buen Camino”, padre e figlia si confrontano, riscoprendo legami autentici. Nunziante sceglie questa location “tecnica” per stridere con il protagonista: un dio auto-proclamato umiliato dalla spiritualità laica del cammino.
Il cast secondario regala spunti: Beatriz Arjona come figura materna, Martina Colombari e altri in ruoli di supporto. Le riprese tra Italia, Sardegna e Spagna catturano l’essenza del pellegrinaggio, dai panorami della Galizia ai rituali dei camminatori, offrendo uno sguardo fresco su un itinerario leggendario.
Punti di Forza: Risate e Messaggio Universale
Zalone brilla nelle gag fisiche e verbali: il ricco imbranato che inciampa letteralmente nel cammino scatena risate garantite. Sequenze come notti in dormitorio o pasti improbabili evocano il caos comico dei suoi successi passati, incassando già prevendite record. Il messaggio – “Viviamo in una società senza padri” – emerge autentico: Checco impara a essere uomo oltre il lusso, eco di dubbi giovanili su identità e valori. Nunziante difende: “La commedia presenta dubbi e fa crescere”, e Zalone ammette di essere tentato dal cammino reale dopo aver visto trasformazioni.
Per un pubblico maschile, attento a lifestyle e crescita personale, il film riflette la crisi del maschio moderno: dal boomer materialista al padre redento. La malinconia sottotraccia, marchio Zalone, aggiunge profondità, rendendolo più di una farsa natalizia.
Punti Deboli: Scivolate e Politicamente Scorrette
Non tutto fila liscio. Alcune battute – su Gaza e “Schindler’s List” – superano il politically correct, giustificate come “del ricco cretino”, ma rischiano di urtare in un clima sensibile. Il ritmo cala nella parte centrale, con il cammino che si dilunga in stereotipi pellegrini. Zalone teme i giovani “scalmanati”: la fruizione TikTok-spezzettata potrebbe non reggere 90 minuti, e infatti il film privilegia sketch su arco narrativo.
La rigenerazione finale non ci ha convinto: la conversione appare frettolosa, più didascalica che organica. Rispetto a “Quo Vado?”, manca quel mordente sociale, quel suo essere dissacrante; qui prevale la favola, con spiritualità derisa dal presidio marxista, ma poi abbracciata.
Stile e Produzione: Il Duo Zalone-Nunziante
Prodotto da Indiana Production con Medusa e Netflix, il film mantiene lo stile collaudato: sceneggiatura condivisa, umorismo pugliese. Nunziante, padre di tre, e Zalone, di due, infondono esperienze reali: “I giovani non scelgono percorsi”, ammette il primo. Il trailer virale promette risate, ma il cammino impone pause riflessive.
Tecnicamente solido, con musiche evocative e fotografia che esalta la Spagna, “Buen Camino” è commedia on the road che mescola laico e spirituale, ideale per famiglie festive.
Un 6,3/10, ma speravamo in tanto di più dopo 5 anni…
Buen Camino ci fa sorridere ed un po’ commuovere, confermando Zalone re del botteghino (quasi 14 milioni di euro in due giorni al botteghino). Eccelle nel messaggio su paternità e cammino interiore, ma perde per forzature e ritmo irregolare. Per fan irriducibili e curiosi del Cammino, imperdibile; per palati raffinati, godibilen ma non memorabile. Voto complessivo: 6,3/10. Buen Camino al cinema!
Speravamo di ridere di più, abbiamo sorriso, ma nient'altro. Non una parabola discendente, ma preferivamo il Checco più dissacrante.
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Trama e Struttura Narrativa
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Performance degli Attori
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Regia e Aspetti Tecnici

