L’Arbitro Assicurativo è un organismo indipendente istituito presso l’IVASS per risolvere in modo rapido e gratuito le controversie tra clienti e compagnie assicurative o intermediari.
Dal 15 gennaio 2026, l’arbitro assicurativo rappresenta una svolta per i consumatori italiani, offrendo un’alternativa semplice al giudice ordinario.
Cos’è e Perché Nasce Ora
L’Arbitro Assicurativo (AAS) è un sistema di risoluzione alternativa delle liti (ADR), simile all’Arbitro Bancario Finanziario. Istituito con il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy n. 215 del 6 novembre 2024, risponde alla direttiva UE 2016/97 e tutela i diritti degli assicurati su polizze vita, danni, RC auto e infortuni. Le sue decisioni sono vincolanti per le compagnie, ma non per il cliente, che può sempre ricorrere al tribunale.
Come Funziona l’arbitro assicurativo: Guida Pratica
Per accedere, il cliente deve prima inviare un reclamo alla compagnia, che ha 45 giorni per rispondere. Se insoddisfatto, presenta ricorso online sul sito dell’AAS entro un anno, allegando documenti come polizza e corrispondenza. Collegi di esperti indipendenti (fino a 5 membri) esaminano il caso in 90-180 giorni, senza bisogno di avvocati. Costi zero per l’utente, mentre le imprese pagano le spese.
Vantaggi dell’arbitro assicurativo per l’Uomo Moderno
In un’era di polizze complesse per auto sportive, viaggi o salute, l’AAS evita cause lunghe e costose. Immagina un sinistro auto negato ingiustamente: risolvi online dal divano, risparmiando tempo e denaro. Le compagnie devono aderire obbligatoriamente dal 2026, garantendo equità.
Arbitro assicurativo, limiti e consigli
Non copre controversie giudiziarie già in corso o superiori a 500mila euro. Per massimizzare l’efficacia, conserva sempre prove scritte. Questo strumento defuziona i tribunali e rafforza i consumatori, un passo avanti per la trasparenza nel settore.

