domenica, 18 Gennaio

Parlare di Ustica non è mai semplice; ci abbiamo umilmente provato l’anno scorso in questo articolo.

Oggi, a distanza, di un anno, torniamo nuovamente sull’argomento: a poco più di 24 ore dal 27 giugno, dai 44 anni della strage che ha visto la tragica fine di 81 persone

Torniamo oggi sull’argomento, a poche ore dalla messa in onda dello speciale di Massimo Giletti “Ustica, una breccia nel muro” andato in onda su Rai 3 e disponibile su Rai Play.

Parlare di Ustica senza scivolare nel “già visto” e “già sentito” è difficilissimo e Giletti lo fa con il suo modo di condurre uno speciale d’inchiesta, così come per tanti anni ha fatto il compianto collega Andrea Purgatori.

Facciamo i complimenti al collega Massimo Giletti per la qualità della trasmissione e per i tanti, nuovi contributi che inesorabilmente ci avvicinano alla verità e per aver avuto il coraggio di trasmettere da quel luogo, il museo della memoria di Bologna, lì dove è conservato ciò che resta della vergogna d’Italia, i resti del DC9.

Chi e cosa ha causato la caduta del DC9? C’era battaglia nei cieli?

Quel missile è partito davvero da un Mirage francese?

L’obiettivo era davvero il Mig Libico nascosto forse sotto la pancia del DC9?

Giletti è una garanzia e siamo certi continuerà a tenere alta l’attenzione su Ustica, nel solco tracciato da Andrea Purgatori; per le 81 vittime, per l’Associazione “Parenti delle Vittime Strage di Ustica” presieduta da Daria Bonfetti, per la Verità.

E per tutti noi che in questi decenni abbiamo seguito (e seguiremo ancora) la vicenda.



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