Il Carnevale di Venezia è una delle feste più famose e attese al mondo; ogni anno, la città lagunare si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove migliaia di persone si travestono con maschere e costumi veneziani, ricchi di storia e tradizione.
In questo articolo, in collaborazione con il portale TuttoVENETO.it vi porteremo alla scoperta delle maschere maschili più affascinanti e misteriose del Carnevale di Venezia, che nascondono storie di libertà, fascino e mistero.
Le origini delle maschere veneziane.
Le maschere veneziane hanno origini antichissime: la prima testimonianza risale al 1094, quando il Doge Vitale Falier citò il Carnevale come una festa pubblica. Il Carnevale era un momento di trasgressione e di divertimento, in cui i veneziani potevano nascondere la propria identità e il proprio ceto sociale dietro le maschere, e godere di una sorta di livellamento sociale. Le maschere erano anche un modo per sfuggire ai rigidi limiti imposti dalla Repubblica di Venezia, che regolava la morale comune e l’ordine pubblico. Le maschere erano tollerate e considerate un provvidenziale sfogo alle tensioni e ai malumori che si creavano inevitabilmente nella società veneziana.
Le maschere veneziane erano realizzate da artigiani specializzati, chiamati mascareri, che usavano materiali come la cartapesta, il gesso, la garza e il velluto. Le maschere erano decorate con colori, piume, pietre, perle e altri ornamenti. Le maschere erano ispirate a personaggi storici, mitologici, letterari o della Commedia dell’Arte, un genere teatrale nato in Italia nel XVI secolo, che mescolava improvvisazione, satira e umorismo.
Le maschere maschili più famose del Carnevale di Venezia.
Tra le tante maschere veneziane, alcune sono diventate più famose e rappresentative del Carnevale di Venezia, soprattutto quelle maschili. Vediamone alcune.
La Bauta.
La Bauta è una delle maschere più antiche e tipiche del Carnevale di Venezia. Si tratta di una maschera bianca a forma rettangolare, con il mento sporgente e la bocca aperta, che permette di parlare, mangiare e bere senza toglierla. La Bauta si accompagna a un tricorno nero, un cappello a tre punte, e a un tabarro, un mantello scuro che copre il corpo.

La Bauta era una maschera molto diffusa e apprezzata, perché garantiva l’anonimato e la libertà di espressione. Era anche una maschera molto democratica, perché poteva essere indossata sia da uomini che da donne, e in qualsiasi occasione. La Bauta era anche la maschera preferita dai nobili che volevano frequentare i luoghi più popolari, come le osterie, i teatri e i casini, senza essere riconosciuti.
La Moretta.
La Moretta è una maschera femminile, ma che poteva essere indossata anche dagli uomini che volevano travestirsi da donne. Si tratta di una maschera nera, rotonda e liscia, che copre il viso e ne esalta il fascino e il mistero. La Moretta si tiene in bocca con un bottone, che impedisce di parlare. Per questo motivo, la Moretta era considerata una maschera seducente e provocante, che attirava gli sguardi degli uomini.

La Moretta si abbinava a un cappello di paglia e a un velo nero, che ricopriva i capelli e le spalle. La Moretta era una maschera tipica delle dame veneziane, che la portavano quando andavano a visitare i conventi o i salotti aristocratici.
Il Medico della Peste.
Il Medico della Peste è una maschera molto particolare e inquietante, che ricorda le epidemie di peste che colpirono Venezia nel XVII secolo. Si tratta di una maschera bianca con un lungo becco, che serviva a contenere erbe aromatiche e profumate, per proteggere il medico dai miasmi infetti. Il Medico della Peste si completa con un cappello a punta, un mantello nero e dei guanti.

Il Medico della Peste è una maschera che simboleggia la morte e la paura, ma anche la curiosità e la scienza. Il Medico della Peste è una maschera che si ispira al personaggio storico di Nostradamus, il famoso medico e astrologo francese, che si occupò di curare i malati di peste.
Le maschere della Commedia dell’Arte.

Le maschere della Commedia dell’Arte sono tra le più colorate e divertenti del Carnevale di Venezia. Si tratta di maschere che rappresentano i personaggi tipici di questo genere teatrale, che si basava sull’improvvisazione, sulla satira e sull’umorismo. Tra le maschere della Commedia dell’Arte, quelle maschili più famose sono:
- Arlecchino, il servo furbo e dispettoso, vestito con una tuta a losanghe colorate e con una maschera nera con una gobba sul naso.
- Pantalone, il vecchio mercante avaro e geloso, vestito con una casacca rossa, dei calzoni stretti e con una maschera nera con il naso adunco e la barba.
- Pulcinella, il servo sciocco e ingenuo, vestito con una camicia bianca, dei pantaloni larghi e con una maschera nera con il naso schiacciato e la bocca aperta.

Il Carnevale di Venezia è un’occasione unica per ammirare le maschere veneziane, che sono il frutto di una tradizione antica e ricca di significati.
Le maschere veneziane sono il simbolo di una città che ha saputo esprimere la sua creatività, la sua cultura e la sua libertà attraverso il travestimento e il gioco. Il Carnevale di Venezia è un viaggio tra le maschere maschili più affascinanti e misteriose, che ti faranno scoprire una Venezia diversa e sorprendente.

