Auguri all’attore che ha trasformato il romanticismo in profondità
Hugh John Mungo Grant è nato il 9 settembre 1960 a Hammersmith, Londra ed oggi raggiunge i 65 anni.
Conosciuto per la sua eleganza ironica e il fascino britannico, Grant ha saputo rinnovarsi nel tempo, conquistando platee diverse.
La parabola artistica di Hugh Grant: dal gentiluomo romantico al personaggio complesso
Gli esordi e l’ascesa
Ha mosso i primi passi come attore nel film Privileged (1982). Il vero riconoscimento arrivò con Maurice (1987), che gli valse la Coppa Volpi a Venezia
Il successo internazionale
Il grande salto avvenne con Quattro matrimoni e un funerale (1994). Il film fu un successo globale e gli valse Golden Globe e BAFTA. Seguirono commedie amate dal pubblico come Notting Hill (1999), Il diario di Bridget Jones (2001), About a Boy (2002), Love Actually (2003), Paddington 2 (2017).
Evoluzione verso ruoli più oscuri
Dopo il flop di Cosa Fu dei Morgan? (2010), Grant ha virato verso personaggi più complessi. Di recente, lo abbiamo visto in Heretic (2024), un horror intenso che ha confermato la sua predisposizione a ruoli da antagonista.
Hugh Grant: Premi e riconoscimenti
Hugh Grant ha ricevuto numerosi premi: la Volpi Cup per Maurice, il BAFTA e Golden Globe per Quattro matrimoni e un funerale, l’Honorary César (2006) e la Stanley Kubrick Britannia Award (2003). Il suo palmarès include oltre 20 vittorie e 79 nomination.
Hugh Grant, tra vita privata e filantropia
Grant è un padre di cinque figli: due nati dalla relazione con Tinglan Hong (Tabitha nel 2011, Felix nel 2012) e tre con la moglie Anna Eberstein (John Mungo nel 2012, Lulu Danger nel 2015 e Blue nel 2018).
Parla dell’esperienza della paternità con affetto e humor, dichiarando che la famiglia ha cambiato la sua vita, rendendolo più felice.
Hugh Grant supporta attivamente Pancreatic Cancer Action, un’organizzazione impegnata nella lotta contro il cancro al pancreas, in memoria della madre, scomparsa nel 2001 per questa malattia.
Qual è il segreto del fascino di Hugh Grant?
Grant incarna l’antitesi del divo hollywoodiano. Il suo charme nasce da un mix di ironia, autoironia e riservatezza. Supera gli stereotipi del gentiluomo romantico, passando a ruoli più sfaccettati. Il suo talento affonda le radici nella versatilità e nella capacità di farsi guardare insieme con piacere e stupore.
Hugh Grant continua a sorprendere e a rinnovarsi. In ogni ruolo, mantiene lo spirito inglese, sospeso tra ironia e profondità. Questo nostro articolo lo celebra oggi, al suo 65° compleanno, come un attore che sa rinnovarsi senza rinunciare alla sua essenza.
