La guardi e pensi, ma esiste ?!?
Mentre il mondo della moda si ferma per celebrare un’altra rivoluzione intorno al sole di Bella Hadid (al secolo, Isabella Khair Hadid), viene quasi spontaneo chiedersi: come fa una ragazza nata in un sobborgo di Washington DC a diventare il volto più richiesto del decennio?
La risposta, forse, sta proprio nel fatto che Bella non è mai stata “solo” una ragazza qualunque. E oggi, 9 ottobre, spegnendo 29 candeline, Bella Hadid lo dimostra ancora una volta con quella nonchalance che ormai è diventata il suo marchio di fabbrica.
Bella Hadid, ovvero il fascino della perfetta imperfezione…
C’è qualcosa di magnetico in Bella Hadid che va oltre i numeri (che pure impressionano: 59 milioni di follower, contratti con praticamente ogni maison che conta, campagne ovunque).
Nei giorni qualunque, mi piace tirar fuori i miei Levi’s vintage, un paio di mocassini o le Converse, un bomber, e una camicia a bottoni.
Bella Hadid
È quel mix quasi contraddittorio tra vulnerabilità e forza, tra il viso da angelo barocco e l’attitudine da ragazza che non si fa problemi a presentarsi agli eventi con jeans strappati e sneakers consumate.

La sua bellezza è stata analizzata, sezionata, persino sottoposta al calcolo della “proporzione aurea” da qualche scienziato con troppo tempo libero. Ma chi la segue davvero sa che il segreto di Bella Hadid non sta nei lineamenti perfetti – che pure ha – ma in come li porta: con quella sprezzatura che sa tanto di vecchia Hollywood quanto di Gen Z.
Più di un bel viso: l’attivismo silenzioso
Mentre molte colleghe urlano la loro presenza sui social, Bella ha scelto una strada diversa.
Le battiglie di Bella Hadid per la Palestina, la sua apertura sulla salute mentale, le lotte contro l’ansia e la malattia di Lyme non sono mai state brandite come medaglie.
Sono semplicemente parte di chi è. E questo, in un’epoca di performativismo digitale continuo, vale oro.

Ha detto basta alle sfilate per prendersi cura di sé. Ha ammesso pubblicamente di aver sofferto, di essersi sentita inadeguata, di aver pianto dietro le quinte mentre tutti vedevano solo la modella perfetta. E proprio questa onestà le ha fatto guadagnare qualcosa di più prezioso della copertina di Vogue: la credibilità.
Se cerchi di essere qualcosa che non sei, stai lentamente andando a farti prendere a calci in culo.
Bella Hadid
La nuova era di Bella Hadid: cavalli, Texas e fragranze
Il 2024 e questo 2025 hanno segnato una svolta. Bella si è trasferita in Texas, ha ridotto gli impegni fashion (senza però sparire dai radar), ha lanciato Orebella, la sua linea di profumi che – sorpresa – non è l’ennesimo cash-grab da celebrity ma un progetto curato, studiato, pensato.
Perché sì, Bella Hadid quando fa qualcosa, la fa sul serio.
E poi ci sono i cavalli. Quella passione mai sopita per l’equitazione che l’ha riportata in sella, letteralmente, lontano dai flash e dalle passerelle. Un ritorno alle origini che profuma di autenticità, quella vera.
Il regalo più bello? Essere finalmente sé stessa
A 29 anni, Bella Hadid sembra aver trovato un equilibrio che a 20 le sfuggiva. Non è più la sorella minore di Gigi, non è più solo “la modella con quel viso”. È una donna che sa cosa vuole, che non ha paura di dire no, che può permettersi di sparire per mesi e tornare quando le va.
E forse è proprio questo il vero lusso nel 2025: la libertà di essere complessi, di non doversi spiegare continuamente, di poter essere bellissimi e fragili, forti e stanchi, pubblici e privati. Tutto insieme, senza chiedere permesso.
Buon compleanno, Bella. Che i prossimi 29 anni siano ancora più tuoi dei primi.

