Il 3 novembre 1500, nasceva a Firenze Benvenuto Cellini, uno degli artisti più emblematici del Rinascimento e del Manierismo italiano.
Scultore, orafo e scrittore, Cellini è celebre per le sue opere straordinarie che hanno saputo unire la maestria tecnica a un’estetica innovativa e vivace, definendo un nuovo linguaggio artistico.
Figlio di Giovanni Cellini, abile costruttore di strumenti musicali e artigiano di talento, Benvenuto si immerse giovanissimo nel mondo dell’arte, iniziando una carriera turbolenta ma ricca di successi. Fu un personaggio di carattere irruento e vivace, com’è noto grazie anche alla sua autobiografia, in cui si definì “il primo omo del mondo”. Questa opera letteraria ci offre un ritratto diretto e unico della sua vita e della sua epoca, tra aneddoti di fama, rivalità e di avventure nelle corti italiane ed europee.
Le sue realizzazioni più celebri di Benvenuto Cellini includono la Saliera di Francesco I, un capolavoro di oreficeria e scultura in miniatura che esprime la sua raffinata sensibilità artistica, e la monumentale Statua di Perseo con la testa di Medusa (in copertina), conservata a Firenze, esemplare autentico del virtuosismo manierista.
Non solo scultore e orafo, Cellini si cimentò anche come poeta e ritrattista, contribuendo con la sua complessa personalità a definire l’immagine dell’artista rinascimentale poliedrico e anticonformista.
La vita di Cellini fu segnata da passioni intense, scontri con la legge, avventure nelle corti di Roma, Francia e Firenze, e da una continua ricerca di riconoscimento e prestigio. La sua figura, ancora oggi, affascina per la combinazione di genialità artistica e spirito indomito.
