Il saluto apre e chiude un’email e determina subito come le persone percepiscono il tuo messaggio.
In pochi caratteri puoi trasmettere cortesia e rispetto, oppure risultare troppo distaccato o datato. La scelta cambia in base al contesto e al rapporto con il destinatario.
Per superiori o estranei è preferibile usare formule chiare; per colleghi si può optare per toni più diretti. Evita aperture impersonali e chiusure sdolcinate.
Qui troverai esempi pratici su come aprire e chiudere un’ email, una checklist rapida e consigli per scegliere il modo più adatto in ogni situazione. La regola di base resta semplice: adatta la formula alla persona e al rapporto.
Punti chiave
- Il saluto incide sulla percezione professionale del tuo messaggio.
- Calibra apertura e chiusura sul destinatario e sul contesto.
- Preferisci formule moderne e neutre per la maggior parte delle email.
- Evita saluti impersonali o troppo confidenziali.
- Usa una checklist per decidere rapidamente il modo giusto di salutare.
Perché il saluto conta oggi: tono, percezione e galateo nell’era dell’email
L’apertura di un messaggio decide come verrà interpretato il resto dell’email.
Una buona introduzione orienta subito il tono e riduce i fraintendimenti. Con un superiore conviene mantenere il registro alto: “Gentile” o “Egregio”. Con i colleghi basta un saluto cordiale come “Buongiorno” o “Ciao [Nome]”.
Evita formule gergali come “Hey!” o aperture generiche tipo “A chi di competenza”. Sono poco curate in ambito business e rubano tempo al destinatario.
- Il saluto orienta aspettative e cattura l’attenzione, facendo risparmiare tempo.
- Scegli formule coerenti con il contesto per relazioni più fluide.
- Per nuovi contatti, parti più cauti e poi adegua il tono.
- “Buona giornata” è preferibile a saluti legati all’orario quando non sai quando il messaggio sarà letto.
| Situazione | Apertura consigliata | Perché |
|---|---|---|
| Superiori | Gentile / Egregio | Mostra rispetto e professionalità |
| Colleghi | Buongiorno / Ciao [Nome] | Equilibrio tra cordialità e chiarezza |
| Clienti o aziende nuove | Spett.le [Azienda] / Egregio/a | Livello di attenzione elevato e apertura di relazione |
Chiudi sempre ricordando l’azione attesa: una frase breve come “La ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti” chiarisce priorità e next step.
Come adattare il saluto al destinatario e al contesto
Adattare il saluto significa calibrare tono e rispetto in base alla persona che leggerà il messaggio.
Superiori e figure apicali
Per dirigenti e manager scegli aperture istituzionali: Gentile Dott.ssa [Cognome] o Egregio Dott. [Cognome].
Chiudi con formule come Distinti saluti o Cordiali saluti, o con frasi che sottolineano la disponibilità.
Colleghi e team
Con i colleghi prediligi saluti brevi e pratici: “Buongiorno” o “Ciao [Nome]”.
Chiuse come “Buona giornata” o “A presto” mantengono il tono cordiale senza perdere professionalità.
Clienti, partner e destinatari sconosciuti
Per clienti usa “Gentile [Nome]” o “Egregio/a [Cognome]”. Con aziende seleziona “Spett.le [Azienda]”.
Quando non conosci il destinatario, è buona base alzare la formalità e usare espressioni rispettose.
Lettera e lettera di presentazione
Per le lettere di presentazione indirizza sempre la persona, se la conosci: “Egregio Signor [Cognome]”.
Formule complete e curate sono la base per lasciare un’impressione solida.
| Situazione | Apertura consigliata | Chiusura consigliata |
|---|---|---|
| Superiori | Gentile Dott./Egregio | Distinti saluti / Cordiali saluti |
| Colleghi | Buongiorno / Ciao [Nome] | Buona giornata / A presto |
| Clienti/Partner | Gentile [Nome] / Spett.le [Azienda] | Cordiali saluti / Con stima |
Il saluto nelle email: apertura e chiusura che funzionano
Una buona apertura e una chiusura chiara rendono ogni email più efficace. Con poche parole stabilisci tono, cortesia e rispetto verso il destinatario.
Aperture efficaci: per un’ email indirizzata a chi ha titolo usa «Egregio Dott. [Cognome]» o «Gentile Dott.ssa [Cognome]». Per un tono semi-formale preferisci «Buongiorno [Nome]». Per contatti interni consolidati usa «Ciao [Nome]» o «Buongiorno».
Chiusure professionali: scegli «Distinti saluti» per distanza formale, «Cordiali saluti» come standard equilibrato e «Con stima» quando vuoi sottolineare rispetto reciproco. Per comunicazioni internazionali funzionano anche «Sincerely» o «Best regards».
Inserire il richiamo all’azione: termina sempre con una frase chiara e cortese che indica il prossimo passo. Ad esempio: Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti. Questa formula unisce CTA e cortesia senza essere invasiva.
- Esempio cliente nuovo: «Gentile Dott.ssa Bianchi, … Resto a disposizione per un confronto la prossima settimana. Cordiali saluti.»
- Esempio collega: «Buongiorno Marco, … Ti va bene chiudere la bozza entro domani? Buona giornata.»
- Esempio fornitore storico: «Egregio Rossi, … Confermi disponibilità mercoledì? Con stima.»
saluto formale: regole base ed esempi
Nelle comunicazioni ufficiali la chiusura definisce il livello di cortesia e fiducia trasmessi.

Quando scegliere la formalità piena rispetto al semi-formale
Scegli la formalità piena nelle prime interazioni, in una lettera di presentazione, con dirigenti o con enti. In questi casi preferisci frasi classiche per comunicare rispetto e affidabilità.
Passa al tono semi-formale solo quando il rapporto è avviato e l’interlocutore dimostra apertura. Così mantieni calore senza perdere aderenza al galateo.
“Cordiali saluti” vs “Distinti saluti” vs “Con stima”: differenze d’uso
“Distinti saluti” è la chiusura più formale. Usala per candidature, nuovi clienti e capi seri.
“Cordiali saluti” è versatile e adatta alla maggior parte dei contesto professionali. “Con stima” aggiunge un tocco personale e deferente.
Esempi di formule corrette in base al rapporto e al tono del messaggio
- Per una lettera di candidatura: Gentile Dott./Dott.ssa [Cognome], … La ringrazio per l’attenzione. Distinti saluti.
- Con un fornitore consolidato: Egregio [Cognome], … Resto a disposizione. Cordiali saluti.
- Per casi sensibili (reclami, questioni legali): preferisci chiusure lineari e contenute per mostrare controllo e cortesia.
“Gentile Ing. Verdi, … In attesa di un Suo cortese riscontro, porgo cordiali saluti.”
Alternative moderne e varianti efficaci senza perdere professionalità
Le chiusure alternative permettono di restare professionali e allo stesso tempo più umane. Le persone apprezzano frasi chiare che non richiedono interpretazioni.
Opzioni come Buona giornata, Resto a disposizione o Tutto il meglio funzionano bene quando il messaggio è breve e operativo. Evita formule legate all’orario, come “Buon pomeriggio”, per non creare confusione sui fusi e sul tempo di lettura.
In inglese, Best regards è meno formale di Kind regards. In italiano, “Migliori saluti” tende al semi-formale, mentre “Gentili saluti” risulta più istituzionale. Scegli la variante in base al ruolo delle persone e al tono che vuoi mantenere.
Se vuoi variare senza perdere professionalità, puoi usare chiusure che includono una breve CTA: ad esempio Resto a disposizione seguito dal nome. Questo chiarisce il prossimo passo e rispetta il tempo del lettore.
- Per messaggi ricorrenti con il team, alterna le chiusure per evitare ripetizioni.
- Se hai dubbi, opta per una variante neutra come Cordiali saluti o Kind regards.
- Per suggerimenti pratici su come scrivere un’ email efficace visita questa guida.
Errori da evitare nei saluti: cosa è obsoleto, troppo informale o impersonale
Alcune formule di saluto sono ormai superate e rischiano di danneggiare l’immagine professionale. Meglio sapere cosa evitare per non creare imbarazzo o confusione.

“Ehi!”, soprannomi e punti esclamativi fuori luogo
Evita saluti iper-colloquiali come “Ehi!” o “Ehilà!”. Tra colleghi possono funzionare con confidenza, ma in molti casi risultano scortesi.
Niente soprannomi non concordati: con amici vanno bene, in azienda possono essere fraintesi. Non usare il punto esclamativo nel saluto.
Formule generiche e impersonali
Espressioni come “Alla cortese attenzione” o “Gentile signore/signora” comunicano poca cura. Cerca sempre il nome del destinatario.
- Se non lo trovi, usa Gentile [Cognome] o Spett.le [Azienda].
Orari, nomi e assenza di apertura
Avoid saluti legati all’orario come “Buon pomeriggio”: il messaggio può essere letto in momenti diversi.
Mai inviare un’ email senza saluto: dà l’impressione di fretta. Ricontrolla sempre ortografia e titolo del nome; un errore può rovinare tutto.
Equivalenti in inglese: come non sbagliare nelle email internazionali
Scrivere in inglese richiede attenzione al tono più che alla traduzione parola per parola.
Per le aperture, usa Dear Sir/Madam o Dear Mr./Ms. [Last Name] quando non conosci bene il destinatario. Per un approccio semi-formale scegli Hello o Hi [First Name].
Aperture e chiusure consigliate
- Yours faithfully quando non conosci il nome; Yours sincerely quando il nome è noto.
- Sincerely, Kind regards o Best regards come chiusure: Best regards può essere meno formale di Kind regards.
- Tradurre cordiali saluti con Kind regards mantiene coerenza tra lingua e registro.
Adatta sempre il tono all’azienda: sfoglia il sito o LinkedIn per capire lo stile. Questo semplice controllo ti aiuta a mostrare rispetto e cortesia alle persone che leggevano la tua email.
| Situazione | Apertura | Chiusura |
|---|---|---|
| Lettera internazionale | Dear Mr./Ms. [Last Name] | Sincerely |
| Contatto azienda (sconosciuto) | Dear Sir/Madam | Yours faithfully |
| Collega o brand informale | Hello/Hi [First Name] | Best regards / Kind regards |
Metti in pratica il galateo moderno: scegli il saluto giusto e scrivi con rispetto
Chiudere un messaggio nel modo giusto aiuta a trasformare una richiesta in un risultato concreto.
Prima di inviare un’ email, verifica tre elementi: apertura corretta, contenuto chiaro e saluti coerenti con il tono scelto.
Mantieni cortesia con colleghi e amici in ambito professionale; in una lettera di presentazione cura ogni dettaglio.
Ricorda di inserire sempre un passo successivo in chiusura: “Mi conferma per domani?” o “Resto a disposizione”.
Se l’interlocutore alleggerisce il registro puoi adeguare la parte finale, senza perdere rispetto e chiarezza.
Per l’inglese, preferisci Kind regards per chiusure più serie e Best regards per scambi più informali.
Creando un set di formule pratiche risparmierai tempo, ma personalizza sempre nome, titolo e la sfumatura per ogni persona.




