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Il Digital Service Act: cosa cambia per le piattaforme online ed i consumatori

Il Digital Service Act: cosa cambia per le piattaforme online ed i consumatori

Il 5 luglio 2022, il Parlamento Europeo ha approvato il Digital Service Act (DSA), un nuovo regolamento che mira a creare un mercato unico per i servizi digitali nell’Unione Europea e a garantire una maggiore sicurezza, trasparenza e responsabilità per le piattaforme online.

Il DSA, insieme al Digital Markets Act (DMA), fa parte del Digital Services Package, un pacchetto legislativo che intende aggiornare le norme esistenti in materia di servizi digitali, risalenti alla direttiva sull’e-commerce del 2000.

Il Digital Services Act (DSA) è stato ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 ottobre 2022, ed è diventato operativo a partire dal 16 novembre 2022. Il DSA ha un’applicazione diretta su tutto il territorio dell’Unione Europea e avrà effetto quindici mesi dopo la sua entrata in vigore, ossia a partire dal 1º gennaio 2024, se questa data risulta successiva.

Per quanto concerne le piattaforme online, queste sono tenute a rendere pubblico il numero dei loro utenti attivi entro il 17 febbraio 2023. Nel caso in cui una piattaforma o un motore di ricerca conti più di 45 milioni di utenti (ossia il 10% della popolazione europea), la Commissione Europea li classificherà come “piattaforme online di dimensioni molto grandi” o “motori di ricerca online di dimensioni molto grandi”. Questi servizi avranno a disposizione 4 mesi per conformarsi agli obblighi previsti dal DSA, tra cui l’esecuzione e la presentazione alla Commissione della loro prima valutazione annuale dei rischi.

Gli Stati membri dell’Unione Europea sono tenuti a designare coordinatori per i servizi digitali entro il 17 febbraio 2024, data in cui anche le piattaforme con meno di 45 milioni di utenti attivi dovranno adempiere a tutte le disposizioni del DSA.

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Quando e come è applicato il Digital Service Act.

Il DSA si applica a tutti i servizi della società dell’informazione, cioè a tutti gli intermediari che offrono servizi a distanza, per via elettronica o telematica, su richiesta, solitamente retribuita, di un destinatario. Tra questi servizi rientrano i mercati online, i social network, le piattaforme di condivisione dei contenuti, le piattaforme di viaggio online e di alloggio, gli app store, i servizi di intermediazione (come i provider Internet e i register di domini), i servizi di cloud e hosting web, le piattaforme di economia collaborativa.

Il Digital Service Act: cosa cambia per le piattaforme online ed i consumatori
Credits: digital-strategy.ec.europa.eu

Il Digital Service Act ha diversi obiettivi, tra cui:

  • Armonizzare le norme nazionali sui servizi digitali, evitando frammentazioni e divergenze che ostacolano il mercato interno e la libera circolazione dei servizi
  • Rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione Europea nella supervisione e nel controllo dei servizi digitali, attraverso un nuovo sistema di governance interstatale
  • Imporre obblighi proporzionati alla dimensione e all’impatto delle piattaforme online, distinguendo tra micro, piccole e medie imprese (PMI) e grandi fornitori di servizi online
  • Migliorare la trasparenza e la responsabilità delle piattaforme online riguardo al funzionamento dei loro algoritmi, alla profilazione degli utenti, alla moderazione dei contenuti, alla pubblicità online e ai dati raccolti
  • Velocizzare le procedure per la rimozione dei contenuti illegali e garantire il rispetto dei diritti fondamentali degli utenti, come la libertà di espressione e di informazione
  • Prevenire i rischi sistemici derivanti dall’uso dei servizi digitali, come la disinformazione, il discorso d’odio, il terrorismo, l’abuso sui minori, la manipolazione elettorale.

Obblighi per tutte le piattaforme inseriti del Digital Service Act.

  • Obbligo di trasparenza: le piattaforme devono fornire agli utenti informazioni chiare e complete sui propri sistemi di moderazione dei contenuti, sui propri algoritmi e sui dati raccolti.
  • Obbligo di rimozione dei contenuti illegali: le piattaforme devono rimuovere rapidamente i contenuti illegali, una volta a conoscenza della loro presenza.
  • Obbligo di protezione dei minori: le piattaforme devono prendere misure per proteggere i minori da contenuti dannosi o pericolosi.
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Obblighi per le piattaforme di grandi dimensioni inseriti del Digital Service Act.

Le piattaforme di grandi dimensioni, che raggiungono più del 10% degli utenti europei, devono rispettare una serie di obblighi aggiuntivi, tra cui:

  • Obbligo di nomina di un rappresentante legale nell’UE: le piattaforme devono nominare un rappresentante legale nell’UE, responsabile dell’applicazione delle norme del DSA nel territorio dell’Unione.
  • Obbligo di trasparenza sui sistemi di raccomandazione: le piattaforme devono rendere pubblici i propri sistemi di raccomandazione, in modo che gli utenti possano comprendere come i contenuti vengono presentati loro.
  • Obbligo di contrasto alla disinformazione: le piattaforme devono adottare misure per contrastare la diffusione di disinformazione e propaganda.

Le implicazioni del Digital Service Act.

Il Digital Service Act rappresenta una significativa novità nella regolamentazione dei servizi digitali in Europa. La nuova normativa introduce una serie di obblighi che dovrebbero contribuire a creare un web più sicuro e responsabile, in cui i diritti degli utenti siano tutelati e le piattaforme siano più responsabili delle proprie azioni.


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