Quando pensiamo a Capri, nella nostra mente affiorano immagini di scogliere a picco sul mare, acqua cristallina e quella Piazzetta dove il mondo che conta si dà appuntamento per un drink al tramonto.
Ma c’è un altro dato che trasforma l’isola azzurra in una vera potenza economica: i numeri dello shopping tax-free che farebbero impallidire molte capitali europee.
I dati dell’estate 2025 raccontano una storia inequivocabile. Tra giugno e settembre, Capri si è confermata la regina indiscussa dello shopping duty-free tra le località di mare italiane, accaparrrandosi un incredibile 49% della spesa complessiva. Non stiamo parlando di spiccioli: la crescita rispetto all’anno precedente è stata del 13%, un incremento che fa capire quanto l’isola sia diventata una calamita per gli acquirenti internazionali più facoltosi.
Capri e quel Richiamo Irresistibile dell’Esclusività…
Ma chi sono questi viaggiatori che sbarcano sull’isola con il portafoglio aperto? Gli americani la fanno da padroni, seguiti dai taiwanesi e dai cinesi.
Gente che non bada a spese quando si tratta di portarsi a casa un pezzo del lusso Made in Italy.
D’altronde, con una permanenza media superiore ai quattro giorni e il 74% dei visitatori che arriva dall’estero, Capri non è certo una tappa mordi e fuggi.
L’apertura della nuova lounge Global Blue sull’isola non è stata casuale. Dopo Milano, Firenze e Roma, il colosso del tax-free shopping ha puntato su Capri come principale meta turistica del Meridione. Un riconoscimento che vale più di qualsiasi certificato di qualità: dove c’è Global Blue, c’è business vero.
Capri, una Macchina da Soldi con Vista Mare
Nell’intero panorama italiano, Capri rappresenta il 6% della spesa tax-free totale del periodo estivo, piazzandosi al quarto posto nazionale. Un risultato straordinario se consideriamo le dimensioni ridotte dell’isola. Siamo di fronte a una concentrazione di potere d’acquisto senza precedenti nel Mediterraneo.
Le boutique della Piazzetta e di via Camerelle sanno bene che ogni estate porta con sé una pioggia di dollari, yuan e dollari taiwanesi.
Non è solo una questione di prodotti esclusivi, ma di un’esperienza d’acquisto che si mescola con l’atmosfera unica dell’isola. Compri una borsa griffata e ti senti parte di quel mondo patinato che ha reso Capri leggendaria fin dai tempi della Dolce Vita.
Il Prezzo del Successo
Certo, c’è anche il rovescio della medaglia. L’overtourism ha spinto le autorità locali a raddoppiare la tassa d’ingresso, passata da 2,50 a 5 euro. Nei giorni di punta, l’isola arriva ad accogliere fino a 16mila turisti al giorno, un numero che supera la popolazione residente. Ma finché le casse continuano a registrare questi numeri, difficilmente si metterà il freno.
Quello che emerge è il ritratto dell’isola di Capri che ha saputo trasformare la sua bellezza naturale in una leva economica formidabile.
Non è solo turismo, è business intelligence allo stato puro. Capri ha capito prima di altri che il lusso cercato dai grandi spender internazionali non è fatto solo di prodotti, ma di location, esclusività e quel pizzico di magia che solo certi luoghi sanno regalare.
In un’Italia che fatica a trattenere i flussi turistici di qualità, Capri dimostra che quando sai posizionarti nel segmento giusto, i risultati arrivano.
Eccome se arrivano…
Fonte di Redazione: fashionmagazine.it

