Una mostra rigorosamente non autorizzata da Bansky… eppure, è protagonista a Bologna con THE WORLD OF BANSKY, lo street artist di Bristol, ispiratore, una delle più grandi personalità anonime dei nostri tempi, contraddittorio, provocatorio, irriverente.
Si cammina sotto i portici bolognesi, fa caldo, il sole sferza i suoi raggi nell’aria come coltelli affilati, eppure l’ombra delle arcate e delle colonne, ci consente di arrivare tranquillamente a Palazzo Pallavicini, edificio storico posto in via San Felice proprio in centro città.
Ancora per pochi giorni, fino al 06 agosto, è esposta al Palazzo Pallavicini la mostra “The World Of Bansky – The Immersive Experience”.
La mostra ci offre l’opportunità, unica, di ammirare e scoprire le opere d’arte di Bansky che non ci sono oramai più perché andate distrutte, o vendute, o rubate.
E’ un vero e proprio viaggio intorno al mondo e fra le creazioni del famoso street artist, artista che ha ‘colpito’ nei luoghi più inaspettati del Regno Unito, della Francia, dell’Australia, degli Usa, del Mali e a Betlemme. Le sue opere sono apparse su ponti, edifici, muri, strade.
I murales di Bansky non sono solo graffiti, sono messaggi sociali, urla di dolore, strazianti suppliche di attenzione: tanti gli spunti per riflettere.

Si tratta di un artista di strada, ma di fama mondiale; chi non conosce i suoi stencil più apprezzati e titolati?
Tanto per citarne alcuni: GIRL WITH BALLOON, FLOWER THROVER, MOBILE LOVERS e tante altre.
Questa esposizione, speciale e originale nel suo genere, egregiamente allestita, ha attirato e coinvolto milioni di visitatori nelle più rinomate gallerie d’Europa, a partire dalla Manes Gallery di Praga fino al Mall of Emirates Theatre di Dubai.
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Una raccolta con oltre novanta opere di Bansky di cui trenta murales a grandezza naturale e con una speciale sezione video.

Bansky nasce a Bristol nel 1974, artista e writer, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art, ma ad oggi la sua identità è ancora avvolta dall’anonimato. Negli anni ha confermato la sua versatilità agendo come attivista, politico e anche regista.
In varie interviste ha affermato di essersi ispirato a 3D, un artista di graffiti che in seguito è diventato membro fondatore del gruppo musicale inglese Massive Attack.
Lo street artist di Bristol, è un grande ispiratore, si parla infatti dell’effetto Bansky, ed è una delle più grandi personalità anonime dei nostri tempi, ma è anche contraddittorio, provocatorio, irriverente, e non tutti apprezzano la sua street art e il suo mistero nonostante sia evidente quanto sia iconico. .
La sua tecnica, lo stencil, di cui è il maggior interprete contemporaneo, insieme ad artisti dal calibro di Blek le Rat, Tristan Manco ed El Chiyo, gli consente di raggiungere rapidamente, in genere quindici minuti, il completamento dell’opera. Il lavoro maggiore lo fa in studio preparando minuziosamente le sagome che poi in strada coprirà di colore. Come sappiamo la velocità è fondamentale per Bansky, per scongiurare l’intervento della polizia.
Lo scopo della mostra “The world of Bansky-The Immersive Experience” è quello di salvaguardare la street art in modo che venga studiata, valorizzata e riconosciuta per il suo ruolo storico.
Ricordiamo che l’esposizione è al 100% NON AUTORIZZATA da Bansky ed è organizzata senza il suo coinvolgimento. D’altronde lo stesso artista ama dire: “Copyright is for losers!”
Info e prenotazioni per la Mostra a Bologna:
Mostra Banksy | Palazzo Pallavicini, Via San Felice 24 (BO)
informazioni generali:
Laura Filoni







