Il Natale 2025 in Italia non è solo panettone e lucine colorate; da nord a sud, ogni anno si rinnova una delle tradizioni più affascinanti del nostro Paese: i presepi viventi.
Borghi interi si trasformano in Betlemme, centinaia di figuranti indossano abiti d’epoca e le strade diventano palcoscenici a cielo aperto dove rivivere la Natività.
Abbiamo selezionato cinque tra le rappresentazioni più suggestive, vere e proprie esperienze che uniscono fede, folklore e spettacolo.
Presepe Vivente a Matera: la magia dei Sassi illuminati
Non c’è location più cinematografica per un presepe vivente dei Sassi di Matera, Patrimonio UNESCO dal 1993. Le grotte scavate nel tufo, le stradine tortuose e l’architettura rupestre creano un’ambientazione naturalmente biblica che non ha bisogno di scenografie aggiunte. Qui il presepe vivente è un evento che coinvolge l’intera città, con percorsi che si snodano tra i rioni Sasso Caveoso e Sasso Barisano.

I visitatori camminano tra pastori che conducono greggi vere, artigiani che lavorano l’argilla e il legno con tecniche antiche, mercanti che offrono datteri e spezie. Le grotte diventano botteghe, stalle e abitazioni illuminate da torce e lanterne, mentre in sottofondo risuonano canti tradizionali. L’atmosfera è quella di un viaggio nel tempo, accentuata dalle migliaia di candele che punteggiano i Sassi creando un effetto scenografico mozzafiato. Ogni anno decine di migliaia di visitatori arrivano da tutta Italia e dall’estero per vivere questa esperienza unica, che si svolge solitamente tra il 26 dicembre e il 6 gennaio.
Presepe Vivente a Tricase: il Monte Orco si trasforma in Betlemme
In provincia di Lecce, sul Monte Orco vicino a Tricase, va in scena uno dei presepi viventi più grandi e coinvolgenti del Sud Italia. Oltre 200 figuranti danno vita a circa 50 scene diverse, ricreando un’intera città della Palestina antica su una collina che domina il paesaggio salentino.

La particolarità di questo presepe è l’attenzione maniacale ai dettagli: ogni scena rappresenta un mestiere, un momento di vita quotidiana o un episodio evangelico con precisione storica. Si attraversano mercati dove si contratta in dialetto, si passa davanti a forni dove cuoce il pane, si incontrano soldati romani e si assiste a piccole rappresentazioni teatrali. Il percorso, illuminato da fiaccole, si snoda per diverse centinaia di metri e culmina con la Natività in una grotta naturale. L’atmosfera è quella di una festa popolare dove tradizione religiosa e folklore si fondono, creando un evento che coinvolge tutta la comunità locale e attira visitatori da ogni parte della Puglia.
3. Greccio: dove nacque il primo presepe della storia
Se vogliamo parlare di autenticità, Greccio è il luogo da cui tutto è cominciato. Fu proprio qui, nella notte di Natale del 1223, che San Francesco d’Assisi creò il primo presepe vivente della storia, volendo far rivivere ai fedeli la semplicità e l’emozione della nascita di Gesù. Il borgo umbro, arroccato sui monti della Sabina, custodisce questa memoria nel Santuario di Greccio, meta di pellegrinaggio tutto l’anno.

Durante le festività natalizie, il piccolo paese si anima con rievocazioni storiche che si svolgono sia nel santuario che nelle grotte circostanti. A differenza di altri presepi viventi più folkloristici, quello di Greccio mantiene un carattere più solenne e spirituale, con momenti di teatro sacro, concerti di musica medievale e processioni. I francescani del santuario organizzano eventi che permettono di comprendere il significato originario del presepe, quello voluto dal Santo di Assisi: non uno spettacolo, ma un modo per toccare con mano il mistero dell’Incarnazione. L’esperienza qui è intima e raccolta, perfetta per chi cerca un Natale più meditativo.
Presepe Vivente a Pietrelcina: sulle orme di Padre Pio
Il paese natale di San Pio da Pietrelcina, in provincia di Benevento, non poteva che celebrare il Natale in modo speciale. Il centro storico del borgo campano si trasforma completamente, con oltre 200 figuranti in costumi d’epoca che popolano vicoli, piazzette e antiche corti. L’atmosfera è quella di una Betlemme meridionale, dove i dialoghi in dialetto beneventano si mescolano al suono di zampogne e tamburelli.

Quello che rende unico il presepe di Pietrelcina è l’intreccio tra la rappresentazione della Natività e i luoghi della memoria di Padre Pio. Il percorso attraversa la casa natale del santo, la chiesa di Sant’Anna dove fu battezzato, e i luoghi dove trascorse l’infanzia. Ogni scena è curata nei minimi particolari: le donne impastano e cuociono pizze e taralli secondo ricette tradizionali, i fabbri battono il ferro, i falegnami intagliano il legno. C’è anche un’attenzione particolare alla cucina contadina campana, con degustazioni di prodotti locali che rendono l’esperienza non solo visiva, ma anche gustativa. Il presepe vivente di Pietrelcina è un evento che coinvolge emotivamente, unendo devozione popolare e tradizioni secolari.
Presepe Vivente a Custonaci: il presepe nella Grotta Mangiapane
Chiudiamo il nostro viaggio in Sicilia, dove la natura ha creato la scenografia perfetta per un presepe vivente. La Grotta Mangiapane, a Custonaci in provincia di Trapani, è un’enorme cavità naturale che per secoli ha ospitato un piccolo borgo rurale. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, questa grotta si anima con circa 150 figuranti che interpretano gli antichi mestieri siciliani.

L’esperienza è straordinaria perché completamente immersiva: si entra in una grotta alta decine di metri dove si trovano vere case in pietra, stalle con animali, botteghe artigiane. I figuranti lavorano davvero: il ramaio batte il rame, lo scalpellino scolpisce la pietra, il pastore munge le pecore, il fornaio inforna pane appena impastato. Gli odori del legno bruciato, del pane cotto, degli animali creano un’esperienza sensoriale completa. La luce naturale che filtra dall’ingresso della grotta durante il giorno, e le torce che illuminano la scena di sera, creano atmosfere sempre diverse e suggestive. È un presepe che racconta la Sicilia contadina e pastorale, quella delle tradizioni dimenticate, in un contesto geologico spettacolare che non ha eguali in Italia.
Un Natale 2025 da vivere … on the road
Questi cinque presepi viventi rappresentano molto più di semplici rappresentazioni religiose: sono custodi di tradizioni, espressioni di identità culturali locali, momenti di aggregazione comunitaria. Ognuno con la sua unicità, tutti accomunati dalla capacità di emozionare e far sentire parte di qualcosa di più grande. Se state cercando un modo autentico per vivere il Natale italiano, lontano dai centri commerciali e dalle luminarie di plastica, questi borghi offrono un’esperienza che difficilmente dimenticherete. E magari, tra una scena e l’altra, vi ritroverete a riflettere sul vero senso di queste feste.

