Il rito del caffè al bar sta cambiando volto. Non solo nel menu, dove accanto all’espresso classico spuntano Pumpkin Spice Latte e specialty coffee, ma soprattutto nel modo in cui paghiamo.
I numeri di SumUp, presentati a SIGEP 2026, raccontano una trasformazione inarrestabile: nel 2025 i pagamenti digitali in bar e caffetterie sono cresciuti del 42%, con un picco del 44% nella fascia oraria della colazione, tra le 6 e le 10 del mattino.
La Carta Batte il Contante Anche per il Cappuccino
Lo scontrino medio digitale nei bar è sceso a 11,1 euro, segno che pagare con carta è ormai routine anche per importi minimi. Una rivoluzione culturale che coinvolge quasi il 47% di tutti i pagamenti digitali in Italia, con bar e ristoranti che concentrano oltre il 36% delle transazioni cashless del Paese.
Ma la vera svolta arriverà tra il 2027 e il 2029, quando il Governo italiano dirà definitivamente addio agli scontrini cartacei. Attualmente, secondo un’analisi SumUp su 5.000 esercenti, oltre il 72% degli scontrini nei bar è ancora stampato su carta, una percentuale destinata a crollare con l’obbligo di fiscalizzazione cloud.
Tecnologia al Servizio del Barista
Per accompagnare questa transizione, SumUp porta in fiera soluzioni come la Cassa Fiscale Online, che invia automaticamente i dati all’Agenzia delle Entrate senza stampanti fiscali, e Terminal, il dispositivo all-in-one che integra POS, cassa e gestione ordini in mobilità. Strumenti pensati per un settore dove il menu si amplia, la gestione si complica e il cliente pretende velocità ed efficienza.
Il mercato del caffè italiano è destinato a crescere dalle 986mila tonnellate del 2024 a 1,34 milioni entro il 2033. Ma la vera crescita sarà nella digitalizzazione: tra pagamenti contactless, fiscalizzazione cloud e gestione mobile, il bar del futuro è già qui.

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