La BCE tiene i tassi fermi al 2%, ma i mutui in Italia continuano a costare di più: ecco perché le rate salgono e cosa rischiano le famiglie.
Mentre la Banca Centrale Europea ha deciso di non toccare i tassi nell’ultima riunione del 2025, il Codacons segnala un costante rialzo dei tassi praticati sulle famiglie per i mutui. Su un finanziamento da 120.000 euro a 25 anni, l’aggravio annuo supera i 187 euro, con ripercussioni dirette sulle tasche di milioni di italiani. Questa divergenza deriva dall’aumento dello spread bancario e dall’Eurirs, il parametro base per i tassi fissi.
Eurirs in Crescita: I Numeri Allarmanti
Al 18 dicembre 2025, l’Eurirs a 10 anni è al 2,93% (da 2,95% precedente), mentre per 20 anni si attesta al 3,24% e per 25 anni al 3,26%. Questi valori, somma di Eurirs più spread della banca, rendono i mutui fissi progressivamente più onerosi nonostante la BCE stabile. Rispetto ai minimi post-2022, l’impatto degli interessi sulle rate è esploso, frenando il mercato immobiliare.
Conseguenze per le Famiglie e Consigli Pratici
La decisione BCE di non tagliare potrebbe accelerare i rincari, colpendo chi stipula nuovi mutui o rinegozia. Per gli uomini di famiglia che sognano la casa perfetta, meglio confrontare offerte: siti come MutuiOnline mostrano i migliori tassi fissi del giorno. Esperti di Altroconsumo consigliano di valutare variabile vs fisso, ma con cautela vista la volatilità.
In un 2025 di tassi in frenata teorica ma costi reali in salita, agire subito fa la differenza: simula la tua rata e risparmia centinaia di euro annui!

