Credits: Alexandra Koch

Anche Alibaba starebbe lavorando su un programma simile a ChatGPT

Ormai è una vera e propria corsa da parte delle aziende tecnologiche in direzione dell’intelligenza artificiale.

L’ultima a dichiarare di star lavorando ad un modello di chatbot simile a ChatGPT è Alibaba, l’azienda cinese che ha visto di recente l’uscita di scena di Jack Ma, il suo fondatore.

Il gigante tecnologico asiatico ha infatti annunciato alla CNBC che sta portando avanti i test su un programma impostato sull’intelligenza artificiale, lavori che sono per il momento confinati all’interno dell’azienda e i quali dovranno portare infine ad una risposta al programma varato da OpenAI. Alibaba è soltanto l’ultimo dei nomi del settore Tech che dichiara i propri lavori in tal senso, andando ad infoltire una lista che si va facendo sempre più lunga e interessante.

Alibaba e ChatGPT: cosa sta accadendo

La dichiarazione sui lavori in corso è stata rilasciata da un portavoce nella giornata di ieri e subito ripresa da CNBC, come è del resto ovvio, alla luce della grande attenzione da parte dell’opinione pubblica nei confronti dell’AI, dopo l’esordio di ChatGPT e l’annuncio della collaborazione tra OpenAI, la casa che ha varato il chatbot, e Microsoft. Una partnership che dovrebbe vedere ben presto l’integrazione del programma all’interno del motore di ricerca Bing, con un deciso attacco alla supremazia di Google nel settore della ricerca online.

Alibaba è uno dei più grandi operatori di cloud computing in Cina e la più grande azienda di e-commerce del gigante orientale. Un suo portavoce ha rilasciato la seguente dichiarazione al proposito, che non poteva certo passare inosservata: “In qualità di leader tecnologico, continueremo a investire per trasformare le innovazioni all’avanguardia in applicazioni a valore aggiunto per i nostri clienti e per i loro utenti finali attraverso i servizi cloud”. In questo quadro è quindi prevista l’integrazione di un proprio chatbot nei prodotti aziendali. Si tratta con tutta evidenza di una reazione all’accelerata impressa nel settore dalle mosse di Microsoft, le quali stanno provocando un notevole subbuglio, come dimostra la risposta data da Google nelle ore passate.

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Una vera e propria corsa all’AI da parte delle grandi aziende tecnologiche

In questi giorni si sta assistendo ad una vera e propria corsa all’intelligenza artificiale da parte delle grandi aziende tecnologiche. Alibaba è in effetti solo l’ultimo grande nome che si aggiunge alla competizione in atto.

Courtesy OpenAI

La prima a reagire è stata del resto proprio Google, la società che ha più da perdere dallo stringersi dei rapporti tra Microsoft e OpenAI. Proprio nella giornata di ieri l’azienda che rientra nella galassia di Alphabet ha presentato Bard, il suo chatbot, nel corso di un evento organizzato in pompa magna. La risposta dei mercati all’avvenimento è stata però rovinosa, con il crollo del titolo per ben sette punti percentuali nelle stesse ore. Segno evidente che gli investitori si attendevano di più dal suo programma, ritenendolo al momento non adeguato per contrastare l’assalto della casa di Redmond.
Oltre a Big G, però, molti altri hanno iniziato a muoversi, o meglio a far capire di essere pronti ad accettare la sfida. Oltre ad Alibaba, infatti, anche Baidu ha annunciato che sta testando il proprio programma di AI, un chatbot denominato “Ernie bot” in inglese e “Wenxin Yiyan” in cinese. In entrambi i casi la risposta dei mercati è stata esattamente opposta a quella toccata a Google, con i rispettivi titoli in grande crescita.

Nelle stesse ore, anche NetEase, una delle più grandi società di giochi cinesi, ha a sua volta affermato che la sua sussidiaria per l’istruzione Youdao ha iniziato i lavori sull’intelligenza artificiale generativa. Un suo portavoce ha dichiarato alla CNBC che la società sta cercando di utilizzare modelli linguistici di grandi dimensioni in alcune delle sue produzioni di carattere educativo. Se non è stato detto chiaramente che sarà lanciato un progetto teso a rivaleggiare con ChatGPT, è comunque stato lasciato intendere che alcuni dei nuovi prodotti di NetEase incentrati sull’AI saranno presto annunciati, senza però fornire una tempistica specifica.

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